Libri

“Le feritoie d’alabastro”

41DsOgaK32L._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Questo noi siamo: cerei e fragranti, fiori dalle mistiche corde, esaltati visionari della nullaggine.

Le feritoie d’alabastro, Matteo Bona, Ofelia. L’alabastro è una roccia gessosa e traslucida, cangiante, facile a lavorarsi, duttile come l’anima umana dinnanzi alle intemperie della vita. Una feritoia è una stretta apertura, di norma sulla superficie di una fortificazione, e rimanda sin dal nome a una ferita, quella provocata dalle armi della coscienza, che spesso infligge a sé medesima tormenti indicibili, cercando di capire il puro e vero senso delle cose. Questo agilissimo volume è uno zibaldone che propone risposte ma che soprattutto, raccogliendo vari e molteplici scritti, si interroga sul senso stesso dell’esistere, e sulle possibilità che ognuno ha di conoscere e conoscersi. Da leggere.

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