Libri

“E il vento disperse la nebbia”

41+-rbXr2VL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

La curiosità di Annabel aveva avuto fin troppo tempo per lievitare. Aveva ormai raggiunto proporzioni smisurate, era un demone su cui non aveva alcun controllo razionale.

E il vento disperse la nebbia, James Leo Herlihy, Centauria, traduzione di Fabio Cremonesi. Attore, scrittore, drammaturgo, cantore di chi vive ai margini, a lui si debbono fra l’altro Un uomo da marciapiede, da cui il capolavoro da tre Oscar con  Dustin Hoffman, Jon Voight, Brenda Vaccaro, John McGiver, Ruth White, Sylvia Miles, Barnard Hughes, Jennifer Salt, Bob Balaban, Viva, Anthony Holland e molti altri, e questo romanzo, riportato alla luce degli scaffali delle librerie in un’edizione splendida sin dalla copertina, dal quale John Frankenheimer (Colpevole innocente, Il giardino della violenza, L’uomo di Alcatraz, Va’ e uccidi, Sette giorni a maggio, Grand prix, Ronin, Trappola criminale) ha tratto la pellicola con Eva Marie Saint, Warren Beatty e la divina Angela Lansbury, storia imprescindibile dal titolo lirico ed evocativo, ormai divenuto una sorta di frase formulare, di una famiglia americana di Cleveland che è tutto fuorché l’incarnazione della perfezione da spot pubblicitario che si vede sui cartelloni dove campeggiano slogan fiammeggianti e sorrisi a trentadue denti. E infatti…

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