Libri

“A tutto c’è rimedio”

Cover A tutto c'è rimediodi Gabriele Ottaviani

C’era una volta e tutte le volte, una Regina e un Re seduti su troni gemelli. Erano benvoluti, questa Regina e questo Re, poiché lei era conosciuta in tutto il regno per essere una moglie che metteva sopra ogni cosa la felicità del marito, e lui era conosciuto in tutto il regno come un marito che metteva sopra ogni cosa la felicità della moglie. Una fila senza fine di sudditi devoti si snodava attraverso i lunghi corridoi del castello fino all’alto sentiero al di fuori delle mura. Questi sudditi entravano fiduciosi nella sala del trono, con le loro semplici scarpe che sbattevano contro i pavimenti di marmo, la cui trama era simile a una scacchiera. Non c’era niente di servile nell’atteggiamento dei sudditi; venivano trattati con dignità, e tale era il loro comportamento. I sudditi posavano davanti al Re e alla Regina i ricchi frutti delle loro terre e dei loro ruscelli, delle foreste e dei granai. Si accumulavano girasoli, e fasci di grano, e i corpi scheletrici di piccoli mammiferi. Grandi ceste di uova e casse di legno colme di favi. Sacchi di lana e sacchi di pesci d’argento; pile di zucche e pile di pietre. Talvolta questi tesori erano accompagnati o rimpiazzati da novità sconcertanti: un incendio, un’inondazione, siccità, debiti. Le labbra della Regina e le labbra del Re si alzavano e abbassavano di conseguenza: all’insù in un sorriso compiaciuto, all’ingiù in un cipiglio affranto. I sudditi sapevano bene che una gioia condivisa è una gioia doppia, e che un dolore condiviso è un dolore dimezzato, eccetera.

A tutto c’è rimedio, Helen Phillips, Safarà. Traduzione di Cristina Pascotto e Alice Intelisano. Fuorché alla morte, verrebbe da dire per concludere comme il faut l’adagio che dà il titolo al secondo racconto dell’antologia e alla raccolta stessa, una ventata d’aria fresca, come l’acqua per chi ha sete: I conoscitori, Le sosia, Le caotiche gioie degli ultimi spasimi della cena, Casa di cura, Congiunti, Carne e ossa, Quando arrivò lo tsunami, Gioco, Uno di noi sarà felice; il problema è chi dei due, Le cose che facciamo, R, Bambini, Il peggio, Come sono tornata a sanguinare dopo sei mesi allarmanti, L’apicoltore, La scala del matrimonio e La generazione della contaminazione sono perle lucentissime incastonate nel contesto di una surreale, geniale e immaginifica meditazione esistenziale che fa ridere, piangere e pensare. Da non perdere.

Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...