Libri

“Tutti i racconti”

51i03w5ddEL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

La signora McIntyre scoprì che tutti, in paese, conoscevano la versione del signor Shortley e criticavano la sua condotta. Cominciò a capire che aveva l’obbligo morale di licenziare il polacco e vi si sottraeva perché era un compito ingrato. Finalmente, non riuscì più a reggere al senso di colpa sempre crescente e, una fredda mattina di sabato, dopo la prima colazione, uscì a licenziarlo. Scese al capanno delle macchine, dove l’aveva sentito avviare il trattore. Per terra c’era una brinata spessa e i campi somigliavano al dorso ruvido delle pecore; il sole era d’argento e i boschi spuntavano come stoppie aride dalla linea dell’orizzonte. Pareva che la campagna si ritraesse dal piccolo cerchio di rumore attorno al capannone. Il signor Guizac era accoccolato vicino al trattore piccolo, e stava montando un pezzo. La signora McIntyre sperava di fargli arare tutti i campi nei trenta giorni in cui avrebbe continuato a lavorare per lei. Il ragazzo negro era pronto con gli utensili e il signor Shortley, sotto il capanno, si accingeva a salire sul trattore grosso, per portarlo fuori. La signora McIntyre aveva intenzione di aspettare che lui e il negro si levassero di torno, prima di compiere il suo increscioso dovere. Rimase a guardare il signor Guizac battendo i piedi sulla terra dura, perché il freddo le si arrampicava su per i piedi e le gambe, come una paralisi. Portava un pesante cappotto nero e un fazzoletto rosso in testa, con sopra il cappello nero, ben calcato, per proteggere gli occhi dal riverbero. Il suo viso aveva un’aria astratta, sotto la tesa nera, e un paio di volte la signora mosse le labbra senza suono. Il signor Guizac, superando il chiasso del trattore, gridò…

Tutti i racconti, Flannery O’Connor, Bompiani, traduzione di Marisa Caramella e Ida Omboni. Scrittrice statunitense morta nel millenovecentosessantaquattro nemmeno quarantenne e a due anni esatti – meno due giorni – di distanza da Marilyn Monroe,  divenuta celebre da bimba per aver insegnato a un pollo a camminare all’indietro, fervente cattolica nella Bible belt, minata dal lupus ereditato dal padre, autrice prolifica e capace di finissime indagini psicologiche, Flannery O’Connor è l’assoluta protagonista, con il suo cristallino talento, di questa fondamentale antologia che restituisce al lettore un affresco variegato e  intenso di tipi umani: da non lasciarsi sfuggire per nessuna ragione.

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