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“Forse non tutti sanno che il grande Torino…”

41UD-zw1KdL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Forse non tutti sanno che il 26 febbaio 1950 il Torino andò incontro a una delle giornate più storte della sua lunga vita. I granata del trainer Giuseppe Bigogno sono chiamati sul difficile campo del Milan. I rossoneri hanno tutte le brutte intenzioni di vendicare la sconfitta dell’andata e sono quanto mai agguerriti. Partono a razzo, sorprendono i granata e dopo sei minuti sono già in vantaggio per 2-0. Burini e Nordahl sono letteralmente scatenati. Il secondo in modo particolare, perché ancora ha nella mente la figuraccia che gli fece rimediare Rigamonti la volta in cui, solo l’anno prima, ebbe a incontrare il Grande Torino. Ora il suo guardiano si chiama Cesare Nay, bravo ma superabile, e infatti lo svedesone realizza quattro delle sette reti che sommergono il Torino. È la sconfitta più bruciante mai patita, prima e negli anni che verranno, dai granata. Tuttavia, al di là del punteggio, la partita è abbruttita da un comportamento quanto meno scorretto del pubblico che a un tratto prende a lanciare oggetti in campo. Uno colpisce il granata Picchi che deve essere soccorso dal massaggiatore Paciello. Mentre sta per uscire dal campo un fotografo aggredisce i due granata, che cadono a terra. Lasciato Picchi sul prato, Paciello insegue l’assalitore e i due incominciano a darsele di santa ragione. Una scena da far West…

Forse non tutti sanno che il grande Torino… – Curiosità, storie inedite, aneddoti storici e fatti sconosciuti della leggenda granata, Franco Ossola, Newton Compton. È stata una delle compagini più importanti della storia del calcio non semplicemente a livello nazionale, è tuttora un vero e proprio mito, anche per la tragica fine, perché caro agli dei è chi muore giovane, e loro, poveretti, sono ascesi al cielo davvero precocemente, quando il loro aereo è andato a cozzare contro l’altura di Superga: Franco Ossola ripercorre la leggenda con stile brillantissimo attraverso un’armoniosa giustapposizione di aneddoti che costruisce un colorato ed emozionante viaggio nelle vicende umane e sportive di uomini, di donne, di un’intera città, quella della Mole.

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