Libri

“Emma B”

EmmaB_copertinadi Gabriele Ottaviani

Il telefono di Emma suona mentre sta per risalire in macchina, davanti alla scuola. Il numero, un cellulare, non corrisponde a nessun contatto in rubrica. È tentata di non rispondere, da come è partita la giornata ha paura di cosa può arrivarle ancora. Ma potrebbe essere importante. Sbuffando si appoggia contro la portiera dell’auto e sfiora il tasto verde. «Sì?» «Signora Balbi?» Una voce che non riconosce. «Sì.» ripete. «Buongiorno. Staina.» «Ah.» Un altro professore che la cerca. Di bene in meglio, in otto mesi è la prima volta che si fa vivo con lei. Non si incrociano nemmeno più allo studio, da che Elisa preferisce tornare in autobus. «Buongiorno maestro, come sta, tutto bene?» «Tutto bene, grazie. La chiamo perché avrei piacere di fare due chiacchiere con lei.» Ora mi dirà che Elisa non frequenta le lezioni da mesi. «Certo, la ascolto.» «È da un po’ che vorrei parlarle, ma dato che non viene più ad accompagnare Elisa…» «Sì, infatti, preferisce tornare da sola, sa come sono fatti i ragazzi…»…

Qualche anno fa un grazioso film che aprì fra l’altro quella edizione del sempre meritorio festival del cinema di Torino, che ha in Emanuela Martini il suo straordinario nume tutelare, mise in scena la vicenda di Gemma Bovery, un’eroina contemporanea e flaubertiana insieme: Sabrina Campolongo, che scrive, e non è affatto una novità, assai bene, prende le mosse per certi versi, e a suo modo, con spiccata intelligenza e sensibile originalità, da premesse simili e, raccontando con delicatezza e ironia il mondo di oggi e i suoi miti falsi e bugiardi come gli dei d’un tempo remoto, almeno stando all’opinione di alcuni, indaga e declina con levità densa di senso il rapporto tra genitori e figli, la società attuale, che è sia asfittica che iperconnessa, e non solo. Chi sarebbe Emma oggi? Emma B. Edito da Paginauno: da non lasciarsi sfuggire.

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