Libri

“Acque strette”

download (2).jpgdi Gabriele Ottaviani

Mi ripeto ora a bassa voce i versi di Nerval. Fanno parte del suo filone minore, quello delle Odelettes, dove ancora non vi è nulla che lasci presagire i miracolosi sonetti orfici che avrebbe scritto più tardi, verso la fine, eppure continuano a esercitare su di me un fascino molto potente: il loro suono stridulo ed esitante è quello degli antichi strumenti a tastiera come la spinetta o, soprattutto, il virginale elisabettiano; lo stesso suono che circonfonde di magia uno dei più misteriosi quadri di Vermeer, ancora impregnato, si direbbe, della vibrante sonorità liquida di un tasto da cui il dito, dipinto nell’attimo sospeso del rilascio, si è appena sollevato.

Acque strette, Julien Gracq, L’orma. Traduzione di Lorenzo Flabbi. Gracq, scrittore fortemente influenzato, almeno agli inizi, dal romanticismo e dal surrealismo, apprezzato da Breton, uomo dai solidi principi che lo portarono, fra l’altro, a rifiutare il premio Goncourt, era solito fare gite in barca sull’Èvre, fiume piccolo, placido e poco noto che sfocia nella Loira: e questo breve ma densissimo testo è un vero e proprio viaggio iniziatico, nella letteratura, nei ricordi, nell’ambiente, nei paesaggi, nell’immaginario, di un artista e di un’intera generazione. Da non lasciarsi sfuggire per nessuna ragione al mondo: una voce autorevole, un regalo prezioso.

Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...