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“Curva di apprendimento”

41N1iiRMsUL._AC_US218_di Gabriele Ottaviani

Tony sollevò lo sguardo dai fornelli quando Mac entrò in cucina. «Eccoti qui. Per poco non ti perdevi la cena. Sei fortunato che sono in ritardo.» Lo osservò con più attenzione. L’espressione di suo marito era strana, felice e molto ansiosa al tempo stesso. «Cos’hai combinato?» «Sono stato, mmm, occupato.» Ci sarebbe passato sopra, ma Mac non voleva incontrare i suoi occhi. Dire “Non sei tenuto a darmi spiegazioni” con voce delusa fu probabilmente un po’ un imbroglio, ma funzionò. Mac esitò ancora un minuto, quindi chiarì: «Oliver mi ha chiesto di fare un salto.» «Un salto… al distretto?» Tony fu orgoglioso di sé per il tono disinvolto con cui chiese: «Per quale motivo?» «Avevano un testimone disposto a parlare solo con me. Mi ha chiesto di essere presente durante lo… l’interrogatorio.» «Capito. Qualcuno che conoscevi?» «In un certo senso. Probabilmente si è trattato solo di un caso isolato. Ma è stato divertente essere di nuovo utile.» Mac continuava a non guardarlo. Tony impiattò le carote e le costolette con mano ferma. «Più tardi mi racconti tutto. Vai a chiamare i bambini?» «Certo.» Il marito apparì sospettosamente felice di sparire dal suo campo visivo e salire le scale per andare dai bambini. Tony aggiunse qualche patata in ciascun piatto e li portò in tavola. Ben e Anna scesero i gradini in legno, rumoreggiandogli sopra la testa. Si prese l’appunto mentale di aggiungere “mettere un tappeto sulle scale” alla lista di cose da far fare a Mac per tenerlo occupato. Forse potevano trovare qualcosa di economico. Si sedettero tutti ai propri posti e iniziarono a mangiare. Mac aveva un buon appetito, notò, e sembrò essere davvero interessato al resoconto della giornata da parte dei bambini. Troppo interessato. Quasi non guardò mai nella sua direzione. Tony mangiò le sue costine e meditò di usare più tardi la tattica del pompino per interrogarlo. C’era decisamente qualcosa sotto.

Curva di apprendimento, Kaje Harper, Triskell, traduzione di Cristina Bruni. Mac e Tony stanno insieme. Mac è un poliziotto fin nella più intima fibra del suo corpo e della sua anima, non può fare a meno del suo lavoro, e combatte giorno dopo giorno per tornare in pista, visto che gli hanno sparato. Tony è preoccupato per lui, vorrebbe che restasse a casa, teme per la sua incolumità, ma lo ama tanto da lasciarlo libero di decidere. Quando però per un’indagine sono costretti ad affrontare i propri demoni, capiranno che è per i sentimenti che la lotta si fa più dura e necessaria… Intenso e coinvolgente.

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