Libri

“Rusty il selvaggio”

51-SJYGjdnL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Jeannie Martin non è stata contentissima di parlare con me. A lei piaceva Steve.

Rusty il selvaggio, Susan Eloise Hinton, Rizzoli, traduzione di Beatrice Masini. Trentacinque anni fa Francis Ford Coppola ne fece, grazie anche alle interpretazioni di Matt Dillon, Mickey Rourke, Vincent Spano, la divina Diane Lane, Diana Scarwid, Dennis Hopper, Nicholas Cage, Chris Penn, Laurence Fishburne, Tom Waits, William Smith e molti altri un ottimo film, un Bildungsroman ambientato in Oklahoma: il romanzo da cui la pellicola è tratta è questo, la storia dolceamara e tenerissima di un quattordicenne allo sbando in mezzo alle gang della sua città col mito del “duro”, il Motociclista, la sua vagheggiata ancora di salvezza. Simbolico, formidabile, si legge d’un fiato e lascia sbigottiti dinnanzi alla potenza evocativa che genera: quella dei ricordi d’un tempo nel quale cercavamo disperatamente di essere noi stessi, e spesso ci infilavamo in sentieri angusti e sbagliati.

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