Libri

“Una cosa sull’amore”

41+vZwX0JCL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Eppure è stato bello…

Una cosa sull’amore, Jeffrey Eugenides, Mondadori, traduzione di Katia Bagnoli. Scrittore cinquantottenne originario dell’operosa e operaia, soprattutto per quel che concerne la gloriosa industria motoristica a stelle e strisce, Detroit, vincitore quindici anni fa con l’assai noto Middlesex nientedimeno che del premio Pulitzer, probabilmente il più ambito fra tutti i riconoscimenti per chi scriva, con la sola eccezione, verrebbe da dire, del Nobel, Eugenides, cui si deve anche tra l’altro Le vergini suicide e nella cui prosa paiono evidenti richiami, che rielabora alla sua maniera, perlomeno a Roth e Nabokov, torna in questa raccolta di racconti a indagare con formidabile intensità i temi che ha a cuore, ossia l’amore, dentro e oltre la famiglia, la scoperta della sessualità, la crescita, la crisi, la rinascita: semplicemente da non perdere per nessuna ragione.

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