Libri

“Nel bene e nel male”

51lD4e+9MFL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

«Mi uccide ogni volta che ha un attacco di panico,» disse Ash, fissando il suo bicchiere. «So cosa fare per aiutarlo, ma mi sento comunque impotente perché so cosa lo provoca. Sapere che si sente talmente sopraffatto che il suo corpo inizia a lavorargli contro, che non riesce a respirare… mi uccide, Sloane. Io, ehm…» Prese un altro sorso, come se si stesse preparando per qualsiasi cosa stesse per dire. «Ero preoccupato, sai. Dopo il primo che ha avuto, quando si è ripresentato quello stronzo di Fuller.» «Da quello che ho sentito, lo hai gestito alla grande.» «Non ero preoccupato per quello.» Sloane si accigliò. «E per cosa, allora?» «Temevo che avrei finito con il fare del male a Cael. Io sono un leone teriano, Sloane. Sai come siamo. Intrattabili, presuntuosi, orgogliosi, irruenti, testardi. Cael è tutto l’opposto. Cazzo, anche i suoi cinguettii più furiosi sono adorabili. È felice, emotivo, e così maledettamente buono. Ha più energia nel suo dito mignolo di quanta ne abbia io in tutto il corpo. È estremamente leale, cazzo, e Dio aiuti il povero bastardo che fa del male alla sua famiglia. Ha artigli affilati come rasoi, e non ha paura di usarli.» «Allora qual è il problema?» «Non è un problema. Lo amo.» Ash prese un altro sorso del suo whiskey. «Lo amo così tanto, cavolo. Ma lui è così… fragile. No, non fragile. È molto forte. Qual è la parola che sto cercando? È… vulnerabile. Si fa travolgere, ha attacchi di panico, è ansioso, raramente sta fermo e ha piccoli scatti imprevedibili che possono intensificarsi fino a fargli sentire di trovarsi in una situazione di vita o morte. Esempio. Stavamo guardando la TV, e di colpo è scattato per aria, è saltato sopra allo schienale del divano ed è corso di sopra perché si era appena ricordato che non aveva appeso l’asciugamano dopo essersi fatto una doccia, e se non lo avesse appeso in quel preciso secondo, avrebbe avuto un cazzo di esaurimento nervoso. Mi ha spaventato a morte.» «Quindi in pratica fa tutto quello che ti farebbe impazzire,» offrì Sloane. «Sì! Esattamente. Lui è tutto quello che normalmente mi farebbe diventare matto, cazzo, ma è Cael, e non lo so… invece di vedere le cose che mi irritano, vedo solo Cael.» Ash sgranò gli occhi, come se fosse rimasto sorpreso dalla sua stessa risposta. «Si chiama essere innamorati di qualcuno.» «Sì, ma non è solo quello. Voglio dire, ci sono un sacco di altre cose, va bene? E ho pensato, cazzo, finirò con lo spezzargli il cuore. Lui farà qualcosa e io sbotterò. Mi comporterò da stronzo o dirò qualcosa e gli spezzerò il cuore.» «Cosa ti ha fatto cambiare idea?»

Nel bene e nel male, Charlie Cochet, Triskell, traduzione di Emanuela Graziani. È una delle espressioni più usate, per non dire abusate, che si conoscano all’interno del novero di quelle che accostando due opposte sensazioni indicano la necessità di rimanere insieme, nonostante tutto. Perché è facile starsi accanto quando i problemi non esistono, ben più arduo e impervio è il cammino quando viceversa le cose sembrano volgere la peggio e il bene più grande che si possiede è decisamente messo in discussione. E in discussione per Dex è stato messo molto: nel breve corso di qualche decina di ore è stato rapito, torturato e ucciso. Ma poi è risorto, ed è diventato mezzo teriano, come Sloane, il suo ragazzo, che è teriano e giaguaro, e gli ha chiesto di essere suo marito. Lui ha accettato. Nel frattempo gli hanno anche proposto di diventare una spia. E… Per gli appassionati del genere, che hanno già letto i precedenti episodi di questa saga, un gradito ritorno.

Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...