Libri

“Adesso… me lo scrivo”

Screenshot (86).pngdi Gabriele Ottaviani

Ma se prestate attenzione alle cose da fare in una giornata e cominciate a valutarle in termini di importanza, e non solo di urgenza, questa attività potrebbe diventare un rito che solleva l’abitudine dall’insignificanza: l’urgenza risponde a una necessità, l’importanza a un valore. Il gioco degli A-points, lavora sul processo di individuazione-scelta. Da continuo a discreto, in questo senso il processo di razionalizzazione (funzione separazione) diventa creativo, perché trova mattoni che possono essere ricomposti in un ordine nuovo, permette di inventare a partire da ciò che è stato… inventariato. Entrambe le parole derivano da in-venire, trovare cercando e, in particolare, inventario è una scrittura nella quale sono notate capo per capo le cose che si trovano in un dato luogo. E allora che cos’è un racconto se non uno dei possibili “inventari” di quello che c’è? Un giorno uno dei miei figli (avrà avuto sei o sette anni) in un momento di grande intimità mi disse: «mamma, nella vita è importante l’amore, il lavoro, la salute, la famiglia, i soldi…» e poi preoccupatissimo aggiunse: «ma io non li so mettere in ordine!» «Tranquillo» risposi «nessuno lo sa fare».

Adesso… me lo scrivo – Sull’utilizzo della scrittura nella relazione di aiuto e… di autoaiuto – Saggio ma non troppo, Mariella Sassone, Mimesis. Diari, liste, elenchi, lettere, racconti, appunti: ognuno di noi scrive qualcosa. Ogni giorno. E spesso e volentieri lo fa prima di tutto per sé. Perché ci sono delle parole che ha dentro. E vuole esprimere. Perché così gli sembrano più vere. Più forti. Più potenti. Più reali. La scrittura è un’arte magica, la scrittura è un bene prezioso, la scrittura immortala e ravviva la memoria. La scrittura può aiutare ad affrontare i periodi più bui della propria vita, quelli in cui anche semplicemente esistere diventa un peso troppo grande che schiaccia il petto, mozza il respiro, strozza il cuore: Mariella Sassone indaga con dovizia di particolari e lapidaria chiarezza, condita da sapida ma non superficiale leggerezza, questo nevralgico tema. Da non perdere.

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