Libri

“Non fare male”

51ja6yxvVKL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Lui si sposta ma cozzano di nuovo. Le afferra la mano quando lei urta la ruota di un’automobile e inciampa. Edith non gli lascia la mano. È sorpreso. Camminano lungo il canale ed è di nuovo sorpreso. Si ritrova a parlare della sua vita. La guerra l’ha liberato dai freni inglesi e dalle convenienze che sa di osservare. Dal tatto di un gentiluomo nei confronti di una signora. Le racconta, come se lo stesse raccontando a se stesso, della propria vita nella scia luminosa del fratello. Edgar George, il primo e il più amato figlio di George Edgar. Edgar l’eroe. Edgar, la cui tragedia ne ha completato la beatificazione. Edgar, il cui ruolo di eroe nella fabbrica del loro padre aveva reso William libero di andare a Oxford. Edgar, il cui fidanzamento con Eleanor era appropriato. Le dice che l’essersi proposto alla fidanzata del fratello morto aveva avuto senso in quel momento, ma che la notte si sveglia ripensando al matrimonio e si chiede cos’ha fatto. E come disfarlo. Edith non capisce tutte le parole, ma il dolore e la rabbia sono tangibili. Conosce il dolore e la rabbia. Quando William ha finito, gli racconta di aver trovato la sua famiglia nella loro fattoria bombardata. Brandelli del fratello minore su un albero. Le mani della madre in una ciotola. Solo le mani. Gli dice che avrebbe voluto morire anche lei, ma non voleva dare la soddisfazione ai tedeschi. Gli dice che vuole dei bambini, un sacco di bambini francesi, ai quali insegnerà a odiare. “Ho imparato a odiare, sai? Prima non lo sapevo fare. Ma adesso odio tutto il giorno, tutta la notte, e mi rende felice. Mi dà una ragione per svegliarmi. Prima avevo un futuro che era come il mio passato, ma adesso ho una nuova histoire e devo cercare di vivere questa vita che la guerra mi ha dato.” La guerra accelera i comuni gesti di intimità.

Non fare male, Carol Topolski, Bompiani, traduzione di M. R. Prencipe. Virginia è un medico affermato, una persona cui ci si rivolge con fiducia specie nei momenti della propria vita in cui ci si sente più fragili e insicuri, bisognosi di protezione, preoccupati, ansiosi, desiderosi di rassicurazione e incerti sul da farsi. Ma Virginia nasconde anche numerosi segreti, ha un passato difficile, ama il bondage, ha comportamenti stravaganti, assurdi, insani che tiene nascosti, una rabbia che soffoca ma che esplode nel momento in cui si convince che una donna non meriti di diventare madre: e… Devastante, sconvolgente, drammaticamente credibile, magnifico.

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