Libri

“Guasti”

41FzIfk7CIL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

E dov’è il suo fallimento?

Guasti, Giorgia Tribuiani, Voland. Il dottor Tulp è un anatomopatologo di indubbia fama e nelle sue ultime volontà il compagno di Giada, un fotografo di grido, ha chiesto che il proprio cadavere diventasse una delle sue opere d’arte plastinate, esposto in una mostra della durata di un mese. Così per vanagloria alla donna è strappata con violenza anche l’ultima possibilità di vivere nell’intimità e nel raccoglimento, anche quello di una tomba, il suo amore, il suo lutto, il suo dolore, l’elaborazione della pena e del sacrificio, dei ricordi, tanto concreti da essere corporei, su cui edificare il proprio futuro, per andare avanti e non sentirsi sbagliata, guasta, vittima inerme anche lei di quella corruzione che tutto fa anzitempo marcire e morire. Ma c’è persino di peggio, nonostante ci sia anche chi cerchi di darle una mano. Un collezionista, al termine dell’esposizione, vuole infatti acquistare quel che resta del suo amato. A quel punto Giada… Profondissimo, emozionante, vibrante, straziante, dal ritmo formidabile ma mai inutilmente concitato, parla con tenerezza alla parte più nascosta di noi, quella che ha paura dell’abbandono. Da leggere.

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