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“La vita sessuale delle sirene”

51wbQZ0ndHL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

«Ma raccontami qualcosa di te!» esclama la Contessina. «Non potrai mica fare sempre il misterioso!» «Che dire? Ho trent’anni, quasi trentuno. Sono nato e cresciuto a Torino…» La sua vita, quella sì che l’ammazzerebbe di noia. Ma tanto gli sembra di essere capitato in un film o comunque in un’altra realtà, per cui si può anche inventare. «Non ci crederai ma sono stato sposato». «Davvero?» strabuzza gli occhi. Quando fa di queste espressioni la sua faccia si allunga come quella di un cavallo. Varenne, ecco a chi somiglia. Leo abbassa gli occhi e dice con voce grave: «Lo sono stato per poche ore. Purtroppo mia moglie è morta la sera stessa del matrimonio». «Oh, mi dispiace!» esclama sempre più equina. «Ma com’è successo?» «Un fulmine. Lei si era buttata in piscina e di colpo è venuto il temporale e…» finge di non riuscire a proseguire. La Contessina lo abbraccia e Leo si lascia abbracciare e le sue narici si riempiono di un profumo vanigliato nauseabondo che gli fa venire voglia di starnutire. «Tutto bene lì?» chiede qualcuno della compagnia, ma poi non aspetta nemmeno una risposta e torna a isolarsi con i suoi compari. «È una storia tristissima!» gli dice la Contessina nell’orecchio. Leo non risponde. Ma una cosa l’ha capita: a lei, lui piace. E dopo questa triste storia è già pronta a far cadere ogni barriera e a darsi totalmente, anima e corpo. «Non volevo rovinarti la serata» dice staccandosi da lei e prendendo una boccata di ossigeno. «Non dirlo neanche per scherzo! Io ti voglio aiutare» si morde le labbra e gli mostra tutta la sua partecipazione emotiva con una gamma di espressioni che vanno dal preoccupato all’ammirato, dal compassionevole al rassicurante. «Posso?» «È un peso troppo grande» scuote la testa. «In due si potrà sopportare meglio, non credi?» «Sicura? Sarebbe troppo grande lo stesso». Fa un sospiro. «Sì» dice. Poi indecisa se piangere o ridere, prende la sua faccia tra le mani e gli schiocca un bacio sulle labbra. «Sì!» ripete.

La vita sessuale delle sirene, Andrea Malabaila, Clown Bianco. Leonardo e Ilaria sono due ragazzi tranquilli. Normali. Semplici. Come tanti. Come tutti, o quasi. Di estrazione borghese. La loro esistenza sembra essere una corsa – ma nemmeno, una passeggiata… – a tappe: lo studio, il lavoro, il matrimonio. Si innamorano, si mettono insieme, si sposano. Leo pensa che quello sia solo l’inizio. Ma è anche la fine. Perché il giorno delle nozze il giovane trova Ilaria nella piscina del ristorante, nuda e tra le braccia, si consenta la foglia di fico dell’eufemismo sullo squallore, di suo fratello. Niente più gioia, niente più felicità, niente più speranze. Ma il vantaggio del fondo è che più facile che mettersi a scavare è trovare in quel frangente la forza per darsi la spinta per ripartire… Amare è complicato, amarsi è complicatissimo, conoscersi è pressoché impossibile: però vale sempre la pena di provarci. Fresco, divertente, profondo, lieve, intelligente: da leggere.

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