Libri

“Storia dei miei lupi”

51Z0lgUKs3L._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Non riuscivo a immaginare nemmeno uno dei suoi pensieri.

Storia dei miei lupi, Emily Fridlund, De Agostini. Traduzione di Linda Martini. Finalista, con pieno merito, viene assolutamente da dire leggendo, dell’edizione del duemiladiciassette del Man Booker Prize. Il Nord del Minnesota non è esattamente la California, anche se si tratta sempre del continente nordamericano: gli inverni sono infiniti e innevati, è più facile che ci si ritrovi in balia di una perfetta solitudine che non a contatto con qualcun altro. A meno che quel qualcuno non sia magari un lupo che passeggia nel bosco. Fragile perché a rischio d’estinzione, ma all’occorrenza feroce, il lupo è un animale e un simbolo. Ognuno, nel proprio cuore, ha i suoi. Perché sono i nostri strazianti e rassicuranti demoni. A Linda piacciono i lupi. Ne parla sempre. Anche se molte cose non le sono ben chiare. Linda è una ragazza. È profondamente sola. Un giorno nella casa accanto a lei si trasferisce una madre. Anche lei sola, col suo bambino. Linda viene assunta come babysitter. E comincia finalmente ad avere qualcuno a cui affezionarsi. Il problema però è che dietro l’apparenza normale, quasi anonima, si nasconde un segreto. Un pericolo. Un’ossessione… Costruito come si deve, cattura il lettore in un magnifico crescendo.

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