Libri

“Autunno”

51nDHjAjN+L._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Nessuno sapeva parlare come Daniel. Nessuno sapeva non parlare come Daniel.

Autunno, Ali Smith, SUR. Traduzione di Federica Aceto. In inglese si definisce autumn. O fall. È la stagione della caduta. Le foglie spiccano l’ultimo volo dal ramo che ha dato loro la vita, tutto arrossandosi impallidisce, sbiadisce, scolora, si prepara all’oblio. Alla pace. Al letargo. A una nuova rinascita, perché nulla è per sempre, nemmeno la morte, in fondo, per chi crede che ci si possa incontrare di nuovo, in altre vite, in altri mondi, in altri volti. Daniel, come foglia, sta spiccando il suo ultimo volo. Ha centoun anni, e pare proprio essere giunto agli ultimi giorni. Al suo capezzale c’è una sua cara amica. Il loro rapporto si è interrotto da tempo, e lei, Elisabeth, trentenne, che ha una madre di mezza età che grazie a una comparsata in un reality ha incredibilmente ritrovato un amore in grado di riscaldarle un po’ i giorni sempre uguali nella cittadina di provincia dove vive, lascia Londra e l’università per prendersi il tempo dell’addio, seduta vicino al letto del suo vicino di casa, riannodando i fili, cercando ragioni, motivi, cause, risposte. Che la diversità arricchisca è noto a tutti, che questo romanzo, opera prima di una tetralogia ispirata alle stagioni, evidentemente in primo luogo del cuore, sia eccellente deve esserlo ancora di più.

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