Libri

“Mattina d’inverno con cadavere”

51OUog8mCXL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Pioppi spogli costeggiavano la strada accidentata, i tronchi degli alberi erano imbiancati con la calce. Gruber ne aveva visti di simili dai tedeschi, cioè nella Germania dell’Est. E anche nei cortili delle caserme russe, quando ovviamente nel suo paese c’erano ancora le caserme russe. Non sarebbe stato in grado di spiegare perché odiasse tanto il fatto che sporcavano di calce i tronchi degli alberi. Quelle strisce bianche gli facevano schifo, appena le vedeva si sentiva male, senza capirne il motivo. Si tranquillizzò invece alla vista dei particolari pali della luce. Erano alberi regolari, grossi tronchi nodosi senza rami, che sembravano enormi braccia impalate nel terreno. Di norma erano collegati da un solo filo elettrico, raramente da due. E mentre sotto il cielo grigio sporco cominciavano ad apparire i primi edifici di periferia, i piccoli orti con gli alberi da frutta ancora spogli, i cumuli di neve che si scioglieva e i baracchini in mezzo al cortile, gli stabilimenti industriali troppo grandi, e qualche cortile…

Mattina d’inverno con cadavere, László Darvasi, Il saggiatore, traduzione di Dóra Várnai. Come l’acqua è il male. Non ha forma. Prende quella del recipiente che lo contiene. E spesso il recipiente del male è l’anima dell’uomo, attraverso cui le azioni hanno corpo e sostanza, una concretezza fatta di noia, di violenza, di vanità. Tutti sono inutili, nessuno è indispensabile. E così, in questa raccolta di racconti dalla prosa cristallina, chirurgica e sorprendente, come sotto la luce d’una lampada scialitica, asettica, da camera operatoria, che fa in modo che ogni ombra sia abolita, si palesa limpida ed esplosiva la banale, odiosa, credibilissima, insana, folle, lucidissima e straziante sino alle lacrime crudeltà dell’anonimo quotidiano. Un ragazzo uccide il fratellino spingendolo giù dal letto a castello, un abominevole figlio vende il padre paralitico al mercato, una donna ammazza la domestica perché ha lo stesso nome di sua madre, la donna delle pulizie di una chiesa la fa crollare sopra le teste dei compaesani, una moglie si impicca all’albero che il marito non ha voluto tagliare, un uomo porta a passeggio un cane impagliato che gli ricorda la moglie morta, un altro cerca ossessivamente per tutta l’esistenza il suo colbacco, ma in realtà… Doloroso e necessario.

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