Cinema

“1945”

Cattura4di Gabriele Ottaviani

In sala dal tre di maggio, 1945, passato dalla Berlinale, distribuito da Mariposa, il bellissimo film ungherese, in un suggestivo e caldo bianco e nero, racconta la storia di due misteriosi stranieri vestiti di nero che alle undici in punto di un torrido dodici di agosto, mentre la seconda guerra mondiale è prossima al suo tragico epilogo, scendono dal treno nella piccola stazione ferroviaria di un villaggio immerso nella campagna magiara e si incamminano verso l’abitato. Laddove il figlio del vicario sta per unirsi in matrimonio con una giovane contadina. Laddove molti si sono arricchiti con i beni che gli ebrei deportati non hanno più potuto reclamare. E se costoro fossero dei reduci?… Banale è il male, perché appartiene all’animo umano: così come l’anelito alla bellezza, che questa pellicola, ben scritta, ben diretta, ben recitata, ben realizzata sotto ogni aspetto, conserva e promuove, inducendo alla memoria e alla riflessione.

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