Libri

“Quando sarai nel vento”

51no+j7ow8L._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Lei continuò a scavare con la mano nella mia fragilità. Una parte del mio piacere venne fuori subito…

Quando sarai nel vento, Gianfranco Di Fiore, 66thand2nd. Nella longlist del Premio Strega. Proposto da Marcello Fois. Abele è nato in Cilento, terra di templi, scogli e magie. Ma da lì se n’è andato. È in Abruzzo, brullo e selvatico. Studia i venti. La sua stazione meteorologica è in mezzo al niente. Antiquata. In una terra orrendamente ferita dal sisma. In cui non c’è più nessuno. Abele è un eremita, di fatto. Osserva il Gran Sasso. Ascolta i rumori della natura. Fa foto. A un soggetto ben preciso, in particolare. Immagina di fare un film. Sul vento. Con Marlena. Che è sua musa e sua bramosia. Vive in una stanza in affitto. I suoi padroni di casa paiono gargoyle grossolanamente scolpiti in un incancrenito odio. Ogni tanto va a un rave. Poi, un giorno, è costretto a partire. Per cercare il padre. In giro per un globo a cui si sente alieno, estraneo. Come il poeta-albatros, magnifico in volo, inetto a terra, continuamente alla ricerca di un riferimento che non sia fuggevole e inaffidabile. Appassionante, elegante, potente, scritto in una lingua arcana che si tuffa nei meandri reconditi e oscuri dell’inestricabile mistero del vivere, il romanzo indaga il desiderio di appartenenza e l’anelito alla pace, alla bellezza, all’armonia.

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