Libri

“Pastoralia”

download (1).jpgdi Gabriele Ottaviani

Era stufo di tornare a casa e trovarci solo mamma.

Pastoralia, George Saunders, Minimum fax. Traduzione di Cristiana Mennella. Pastoralia, che dà il nome alla raccolta, Winky, Quercia del Mar, La fine dei FIRPO nel mondo, Il parrucchiere infelice (forse in assoluto il migliore dell’antologia, in cui comunque le parole fanno tra di loro a gara per splendere di più), Le cascate. Munro, Oates, Carver, Saunders: i grandi del racconto. Senza se e senza ma. Non sono i soli, senza dubbio, ma in questo caso ci troviamo dinnanzi a personalità talmente formidabili da essere in grado di pesare le parole in maniera così perfetta che ogni lemma ne racchiude altri, un vero e proprio microcosmo, un crogiuolo di scatole cinesi che squadernano di fronte al lettore l’intera e policroma gamma delle possibilità della lingua senza per questo mai risultare cattedratici, ostici, estranei al mondo personale e intimo del lettore, che anzi inducono a riflettere, dando vita a quella fraternità solidale che è la base concreta del vivere felici. E il mondo, la realtà futura, remota ma nemmeno poi tanto, così come non è affatto implausibile, anzi, fuor di allegoria, verrebbe da dire che senza dubbio sia drammaticamente probabile se non già attuale, vista la mercificazione che tutto corrode e corrompe, specie ciò che non dovrebbe essere nemmeno sfiorato dal materialismo, è il protagonista di questa racconta evocativa e stupefacente, assai multiforme: l’orwelliano Pastoralia è ambientato in una sorta di parco a tema interattivo, in cui il protagonista vive interpretando un cavernicolo, mentre il titolo Winky si deve al nome della sorella del protagonista della storia, un uomo che, stanco di vivere con lei e assisterla, decide di iscriversi a un corso motivazionale che gli insegni a dirle tutto ciò che pensa. E che pare essere efficace, finché… Se poi il geniale Quercia del Mar narra di uno spogliarellista che lavora in uno strano club in cui le donne classificano ogni giorno gli uomini, lo straniante La fine dei FIRPO del mondo induce a riflettere sul senso stesso della vita così come Il parrucchiere infelice, apologo sull’insicurezza e sul sogno: infine Le cascate ricorda a tutti i lettori che spesso l’istinto ha più potere del buonsenso, ma anche che al tempo stesso non bisogna mai perdere la speranza… Imprescindibile.

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