Libri

“Io sono, io sono, io sono”

51D-uBe-pkL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

E se me ne andassi?

Io sono, io sono, io sono, Maggie O’Farrell, Guanda. Traduzione di Stefania De Franco. Il sottotitolo, Diciassette incontri ravvicinati con la morte, dice già tutto. Maggie O’Farrell, essendo una grande romanziera, sa narrare alla perfezione la vita. Questa volta ha scelto di raccontare la sua. E quella dei suoi cari. Lo fa per testimoniare. Per mettere in guardia dai pericoli. Perché l’esistenza, come ogni cosa che appartiene alle umane sorti e progressive, è mutevole. Mortale. Incerta. Malsicura. Finita. E trae significato dal suo contrario. Non potremmo avere esperienza del bello se non conoscessimo il brutto, del bene senza il male, del dolce senza l’amaro. Della vita, dunque, senza la morte. Che è una presenza costante, che fa capolino nelle pieghe dell’anima e tra gli aneddoti. Non è mai troppo tardi per essere quello che si vuol essere, è vero, ma ogni momento vale la pena di essere vissuto, perché potrebbe essere l’ultimo. Da non perdere.

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