Libri

“Smile”

41Swrv1owvL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Scopavamo come conigli felici e lei preparava cene da urlo, create dal nulla che c’era nel mio frigo.

Smile, Roddy Doyle, Guanda, traduzione di Stefania De Franco. Victor dopo anni è tornato a vivere nel quartiere popolare di Dublino nel quale ha trascorso l’infanzia. È solo. Ha superato i cinquanta. Non è mai riuscito a diventare il grande giornalista che avrebbe voluto essere. Il suo matrimonio è andato a gambe all’aria. Deve costruirsi e ricostruirsi una quotidianità. E in Irlanda, si sa, sovente il tessuto delle abitudini passa anche per il pub. Dove incontra un uomo. Che dice di essere un suo vecchio compagno di scuola. Ma lui non se lo ricorda. Anzi, quella presenza gli sembra anche piuttosto invadente. Eppure al tempo stesso lo attrae. Lo incuriosisce. Lo coinvolge nella riedificazione della memoria. Viaggiano insieme di nuovo in un passato fatto di dolore e di abusi in un istituto cattolico in cui anche la frase che in realtà ognuno di noi sogna che ci venga detta almeno una volta nella vita, non riesco a resistere al tuo sorriso, può diventare invece la cesura e il ciglio di un orrido, un baratro di orrore. E poi succede che… Più che un romanzo uno choc sensazionale. Imperdibile.

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