Libri

“Le morti felici”

41MVUNSNbFL._SX311_BO1204203200_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Una volta scelto il Silenzio non si torna indietro.

Le morti felici, Giorgio Galli, Il canneto. Ugo d’Orléans, il Santo Bevitore, Wittgenstein, Tintner, Icaro, Turoldo, Leonino, Perotino, Kafka, Toscanini, Cioran, Desprez, Dowlan, Chagall, Brel, Vigo, Petronio, Cohen e molti altri: l’arte è il lessico della bellezza che strappa l’eternità alla morte. Eppure proprio di morte si parla in questa pinacoteca di vividissimi ritratti: il titolo, quasi un ossimoro, farebbe presupporre che nel momento del trapasso i protagonisti vivano un istante di gioia, ma non è esattamente così. Allo stesso tempo non si può definire ognuno di questi ultimi attimi come un frammento di dolore, perché carico del senso stesso dell’attesa e del compimento di una promessa. Ci si attende, infatti, dalla morte, di trovare il ricongiungimento con chi si è amato, o il senso di un’intera esperienza esistenziale. Giorgio Galli, in queste istantanee, cattura con abilità la pagliuzza d’eterno su cui si fonda il ricordo e la persistenza del sentimento. Da non perdere.

Annunci
Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...