Libri

“Dottor Marx”

51i66f94O4L._AC_US218_di Gabriele Ottaviani

Dopo essersi fatto la doccia ed essersi cambiato la camicia per la seconda volta in quel giorno, Gottfried volle risolvere prima di tutto il problema del pranzo; problema in quanto, a causa delle molte eccitazioni e dell’alimentazione irregolare e carente, l’equilibrio generale del suo corpo era stato completamente alterato. Un animale, al suo posto, si sarebbe ritirato in un angolino e avrebbe atteso digiunando che le cose si fossero risistemate da sé. Gottfried invece doveva tenere conto dell’imminente incontro con Padre Geremia. E premendogli  molto di essere in forze e lucido di mente, per non sciupare quell’importante occasione, ritenne necessario sforzarsi di vincere la sua repulsione per il cibo. Quando era bambino, dopo malattie o disturbi digestivi, gli venivano somministrate pappe di fiocchi d’avena o semolino, mele cotte e simili. Ma che speranza aveva ora di veder esauditi tali stravaganti desideri in un locale pubblico? Non gli rimaneva che accontentarsi di pane asciutto, un nutrimento di cui poteva trovare ampia scelta in ogni panetteria. Strada facendo, lo sguardo gli cadde sulla vetrina di un ristorante bavarese, dove, in cima alla lista delle bevande e dei piatti del giorno, spiccava a lettere baroccheggianti la scritta Cucina casalinga. E pur non sentendosi attratto dall’arrosto di cinghiale o dallo spezzatino di capriolo e nemmeno un po’ stuzzicato dalla crema di verdure, spinse la porta del ristorante ed entrò. Si era detto che mandare giù un panino in un giardino umido di pioggia o nella sua cupa stanza d’albergo non era proprio quel che ci voleva  per prepararsi spiritualmente a un incontro così decisivo per il suo futuro.

Dottor Marx – Storia di un umanista alle soglie del diluvio digitale, Carlo Maria Steiner, Felix Krull editore. Il sottotitolo, eloquente, sintetico, preciso, azzeccato, riuscito, già dice tutto della trama del libro: e in effetti di come sia l’intero romanzo. Un’opera compiuta, equilibrata, credibile, convincente e coinvolgente, intelligente, brillante, raffinata, elegante, austera, ricca di chiavi di lettura, di sfaccettature, di sfumature, di citazioni, di rielaborazioni, di riferimenti colti e letterari, interiorizzati e fatti propri dall’autore, che padroneggia lo strumento della letteratura con grande souplesse. Sembra venire da un tempo altro, eppure è nel medesimo istante una narrazione decisamente contemporanea, fresca e mai verbosa: non a caso Paolo Ruffilli, Raffaella Morselli e Pietro Gibellini lo candidano all’edizione duemiladiciotto del premio Strega.

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Una risposta a "“Dottor Marx”"

  1. Pingback: Steiner e la sensata chiarezza della scrittura | Convenzionali

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