Libri

“La figlia di Lowrie”

31twQeHHYyL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Sempre antipatica la strada maestra che conduce a Riggan e orribile quella notte.

La figlia di Lowrie, Frances Hodgson Burnett, Elliot. Traduzione di Maria Ettlinger-Fano. Dan Lowrie è un minatore. È manesco. Beve come una spugna. Si accompagna sempre a sua figlia. Joan. Bella. Bellissima. Stupenda. Una creatura angelica. Di adorabile e irresistibile grazia. Ma anche capace di una forza non indifferente né comune. Sembra però che il suo destino non possa che essere segnato: del resto il Lancashire non è esattamente il più cosmopolita, aperto e stimolante dei luoghi. Ma… Non c’è forse in assoluto tema più trattato dalla letteratura della sperequazione, dell’ingiustizia sociale: perché rappresenta il diaframma tra essere e voler essere, tra reale e immaginario, tra opportunità, possibilità e verità. Perché la letteratura è espressione dell’animo umano, che non può rimanere insensibile alla sofferenza, al bisogno. Perché la letteratura è la voce, anche di chi non ce l’ha. Eppure questo mirabile affresco, caratterizzato in ogni dettaglio e sotto ogni aspetto con cura certosina, riesce a essere originale. Fresco. Brillante. Modernissimo. Da non perdere.

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