Libri

“Storia del ragazzino cattivo”

51TGW0unfPL._SX355_BO1,204,203,200_di Gabriele Ottaviani

Buttai giù dal letto quel povero malato e lo portai a casa. Visitò la bambina e disse che non stava affatto morendo. La cosa mi procurò una gioia enorme, ma mandò su tutte le furie mia moglie come se il medico le avesse inferto un’offesa personale.

Storia del ragazzino cattivo, Mark Twain, Mattioli 1885, a cura di Livio Crescenzi. Per Pirandello l’umorismo era in realtà un riso niente affatto dolce, qualcosa in verità di molto simile a quella derisione che gli eroi dei poemi omerici temevano più di ogni altra cosa, il ludibrio che rischia di mettere alla berlina chi non si rende conto del ridicolo cui si espone per insicurezza, per timore di non essere abbastanza amato, per smisuratezza, per impossibilità e paura di essere felici. Per Twain invece l’umorismo è eversione, ribellione sardonica, ribaltamento delle convenzioni, una vivificante nuotata controcorrente, implacabile condanna dell’ipocrisia: per questo è ancora così attuale, basta vedere la realtà di questi giorni: altro che American beauty… I racconti dissacranti qui raccolti sono una ventata d’aria fresca: imprescindibili, cattivi e orgogliosi di esserlo. Hallelujah!

Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...