Libri

“Forte abbastanza”

51qwEf0iRSL._SY346_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Anche se non era propriamente da lui, dopo tre settimane Spencer si era già abituato alla sua nuova routine. Si alzava durante ciò che in precedenza aveva considerato il bel mezzo della notte e, o dava un bacio a Emilio per salutarlo prima che se ne andasse o, se riusciva a restare sveglio dopo i primi due baci, si strofinavano e si toccavano e succhiavano l’un l’altro fino a ritrovarsi appiccicosi e sudati. Poi tornava a letto per alcune ore, andava al lavoro, tornava e trovava Emilio, spesso mezzo svestito, che lavorava alla ristrutturazione. Chiacchieravano per alcuni minuti, dopodiché Emilio si rimetteva a lavorare mentre lui preparava la cena. L’odore di cibo tendeva a far sì che Emilio interrompesse il proprio lavoro e andasse a farsi una doccia, spesso trascinandolo con sé. Dopo essersi lavati, mangiavano, si coccolavano sul divano come avevano pianificato – con Emilio che guardava la televisione e Spencer che leggeva – e poi andavano a letto. Il sonno arrivava dopo circa un’ora, e nel mentre Emilio si trastullava con il corpo di Spencer. Venerdì sera, Spencer entrò nel vialetto e volò praticamente fuori dall’auto, eccitato all’idea di vedere i progressi che Emilio aveva fatto in casa quel giorno, e ancora più eccitato di vedere lui. «Emilio?» chiamò entrando. Quando non ricevette risposta, iniziò a cercare in giro. Aveva controllato il soggiorno e la cucina e stava per avviarsi verso il bagno quando sentì un fruscio. Gli ci vollero alcuni secondi per capire che veniva dal piano di sopra e alcuni altri per rendersi conto che Emilio era nel sottotetto. Con un sorriso, ripose la valigetta nello studio/stanza degli ospiti e si avviò verso la camera che ora divideva con il giovane. Solo pensare a lui lo rendeva felice. Entrare e vedere i suoi stivali in un angolo, il suo portafoglio e il suo cellulare sul cassettone, e una delle sue numerose magliette arancioni che spuntavano dal cesto della biancheria, lo rendeva felicissimo. E l’ottimo sesso non faceva altro che aumentare quella felicità.

Forte abbastanza, Cardeno C., Triskell. Traduzione di Barbara Cinelli. Las Vegas, Nevada. Spencer fa il professore. Non ha segreti per la sua seducente collega, addottoratasi col massimo dei voti, che fa impazzire gli studenti di algebra – e il resto dell’ateneo – a suon di provocanti scollature. Così, quando lei lo vede fissare con insistenza i nerboruti operai edili del cantiere di fronte alle finestre del dipartimento come nemmeno un pallido epigono dell’Eveline joyciana che attendeva di vivere la vita che scorreva al di là delle sue impolverate tende di cretonne, non può non aspettarsi che lei lo spinga finalmente a lasciarsi andare e a elaborare il lutto per la sua precedente relazione, diciotto mesi naufragati in un mare di infedeltà subite con dolore. Il bello è che Emilio Sanchez, ventidue anni e un mare di muscoli, è assai intrigato dal timido docente che sostiene che nessuno mai lo abbia davvero guardato con interesse. Inizia dunque un rapporto… Esplicito, sensuale, semplice ma non banale, leggibilissimo, intrigante e di pura evasione, è un romanzo d’amore coinvolgente e ben congegnato.

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