Libri

“L’individualismo statalista”

unnameddi Gabriele Ottaviani

La classe politica italiana adottando lo stesso stile di Brenno dei vincitori avrebbe contribuito a negare la verità della storia e a distorcere il senso morale, così la storia comune della patria – la “madre comune”, dice Croce – sarebbe stata spazzata via e gli italiani sarebbero stati né più né meno che degli esuli in patria, e la cultura della libertà svincolata dalla casa ne avrebbe risentito così tanto da diventare non solo fragile ma sorda, ipocrita e inoperosa.

L’individualismo statalista – La vera religione degli Italiani, Giancristiano Desiderio, Liberilibri. Cronista parlamentare, giornalista, studioso di Benedetto Croce, Hannah Arendt e non solo, analista politico e molto altro, Giancristiano Desiderio torna in libreria con un’opera densa, interessante, affascinante, dotta, complessa, articolata, che fa riflettere. Che l’Italia sia un paese dalle enormi possibilità è noto. Che non si sappiano sfruttare anche. Che non ci sia la volontà di raggiungere l’efficienza pure. Eccetera eccetera eccetera. Ma perché tutto questo? Perché noi italiani, in misura minore o maggiore, commettiamo, stando all’esegesi molto variegata e profonda dell’autore, da molto tempo sempre il medesimo errore. Consapevolmente. Per pigrizia. Per quieto vivere. Affidiamo allo stato compiti che non può assolvere, pensiamo solo a noi stessi e consideriamo l’istituzione come un’entità altra. Mentre siamo noi. Del resto il nostro è l’unico paese in cui ciò che è pubblico non è considerato di tutti, e quindi ognuno ne ha cura, ma di nessuno, sicché… Da leggere.

 

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