Libri

“Alla deriva”

arton145993-74cd6.jpgdi Gabriele Ottaviani

E cambiò discorso perché quell’argomento gli riusciva penoso.

Alla deriva, Maria Messina, Edizioni Croce. Prefazione di Elena Stancanelli (Benzina, Le attrici, Firenze da piccola, A immaginare una vita ce ne vuole un’altra, Mamma o non Mamma, Un uomo giusto, La femmina nuda). L’ultima dei veristi (ebbe una fitta corrispondenza con Verga, iniziata quando la scrittrice aveva circa vent’anni ed era da poco a conoscenza del fatto che la sua salute era minata dalla sclerosi multipla), da sempre attenta alla martoriata condizione femminile del suo tempo, rimasta per decenni nell’ombra polverosa del dimenticatoio, e poi infine riscoperta, ma troppo tardi e al momento ancora con minor fortuna rispetto a quella che ha meritato, che merita e che deve continuare a meritare, racconta, in questo breve ma intenso, sensibile, scorrevole, modernissimo, scritto comme il faut, niente affatto datato, coinvolgente, classico ma non retorico, elegante e brillante libro, pubblicato per la prima volta novantasette anni fa dal celeberrimo editore Treves, la vicenda di Marcello Scalia, un giovane uomo nativo della Sicilia ed emigrato in Toscana per completare i propri studi universitari che s’innamora di Simonetta, diversa da lui per indole e ceto. Possono essere felici gli esiti, date le premesse? Ma… Da non perdere. Da leggere e rileggere.

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