Libri

“Atti umani”

download (2).jpgdi Gabriele Ottaviani

Quella fu l’ultima volta che vidi Jin-su vivo. Lessi il suo necrologio sul giornale quello stesso anno. Non avevo idea di cosa gli fosse successo nel frattempo, durante quei tre mesi che avevano visto l’autunno cedere il passo all’inverno. Una volta mi lasciò un messaggio all’ufficio della compagnia di taxi, ma non ci era permesso fare chiamate personali mentre eravamo in servizio e quando lo richiamai a fine turno lui non rispose.

Atti umani, Han Kang, Adelphi, traduzione di Milena Zemira Ciccimarra. Gwangju, Corea del Sud, maggio, millenovecentoottanta. C’è appena stato il colpo di stato. Il caos è totale. La legge che vige è quella marziale. La normale amministrazione della giustizia è controllata dai tribunali militari. E quando i soldati sparano su dei manifestanti esplode la rivolta. Cui segue, ovviamente, un’ondata di rappresaglie. È un massacro, un eccidio, una carneficina, una strage. Una pagina di storia rimasta per lo più sepolta, tra torture, sevizie, percosse e una lunga scia di sangue: ora, finalmente, dopo troppo silenzio, varie voci si levano… Lacerante, doloroso, splendido.

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