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“Paradisi minori”

51c3ha05lAL._SR600,315_PIWhiteStrip,BottomLeft,0,35_PIAmznPrime,BottomLeft,0,-5_SCLZZZZZZZ_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Desideravo combattere, e forse stavo per riuscirci.

Paradisi minori, Megan Mayhew Bergman, NN. Traduzione di Gioia Guerzoni. Di norma ognuno di noi è molto concentrato sulla propria vita. Sulle proprie scelte, sui bisogni, sulle necessità, le ansie, le paure, le difficoltà che affronta ogni giorno, e che in certi frangenti dell’esistenza sembrano crescere immotivatamente e in maniera esponenziale, lievitando fino a soffocarci, a farci precipitare nel baratro dell’angoscia. Siamo talmente concentrati sui nostri problemi che non vediamo quelli degli altri, che sovente sono più gravi, sul serio. E non ci accorgiamo nemmeno delle esistenze che si dipanano accanto a noi: le trascuriamo, eppure sono indispensabili. Ci definiscono, ci completano, ci danno conforto e consolazione. In esse troviamo un senso, e uno specchio. La vita di ognuno di noi di norma è attraversata da una miriade di animali, domestici o meno: talvolta li dimentichiamo, talvolta, assai meno di rado, lasciano un segno profondo, una impronta indelebile nel cuore. Di questo parla, in una dozzina di racconti – ognuno è un romanzo – che sono letteralmente uno più bello dell’altro, Megan Mayhew Bergman: di vite umane, maschili e femminili, e animali che si mescolano e si amano, cercano identità e soluzioni, tra Vermont e Florida, di una donna che immagina la propria gravidanza come se fosse una delle creature di cui il marito veterinario si prende cura, di un’altra, tradita, che pensa a sé medesima come a un airone ingrigito dal tempo che passa, di una che accompagna sua madre verso l’ultimo viaggio, di una madre che non sa farsi amare dalla figlia, di una figlia che ha perso la madre e cerca disperatamente il suo pappagallo per udirne ancora una volta la voce (straziante e magnifico) e molto altro ancora. Una collezione di gemme di raro splendore: da non perdere.

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Una risposta a "“Paradisi minori”"

  1. Pingback: NNEDITORE | Rassegna stampa online di Megan Mayhew Bergman

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