Libri

“L’assassinio di Socrate”

1188117_L assassinio di socrate_Esec@01.indddi Gabriele Ottaviani

Alcibiade, seduto sul ponte di comando della sua trireme, stava pensando agli ateniesi che aveva visto morire quella mattina. Avevano effettuato un’incursione di saccheggio nei pressi di Siracusa e alcuni soldati di fanteria leggera si erano allontanati dal grosso dell’esercito. D’un tratto uno squadrone della cavalleria siracusana si era avventato su di loro. Non abbiamo potuto farci niente, solo vederli massacrare. L’aristocratico si morse con rabbia il bordo di un’unghia e lo sputò in coperta. Doveva parlare con il generale Lamaco e affrontare il problema della carenza di cavalieri. In teoria al comando era Nicia, ma i disaccordi si risolvevano con un voto di maggioranza fra i tre generali e fin dal principio era stato chiaro che Lamaco avrebbe votato come Alcibiade. Le prime difficoltà erano sorte quando ancora non erano arrivati in Sicilia. Gli abitanti di Reggio non avevano permesso loro di entrare in città: alla vista di un esercito così possente, temevano che non fossero venuti solo ad aiutare i loro alleati – come affermavano – bensì a invadere la Magna Grecia, ovvero la Sicilia e le colonie greche della penisola italiana. Già Atene aveva conquistato l’Egeo, tutti temevano che ora volesse espandersi a occidente. Questo sarà solo il primo passo. Sul volto aggraziato di Alcibiade apparve un sorriso da lupo. Con Lamaco dalla mia parte, dispongo di un esercito enorme per portare a compimento i miei piani.

L’assassinio di Socrate, Marcos Chicot, Salani, traduzione di Andrea Carlo Cappi. E considerate perché vi dico questo: sto per spiegarvi da dove è nata la calunnia contro di me. Io infatti, udito il responso dell’oracolo, feci questa riflessione: “Che cosa vuol dire il dio? Che cosa nasconde il suo parlare enigmatico? Sono consapevole di non essere affatto sapiente: che cosa intende, allora, dichiarando che sono il più sapiente? Egli certo non mente, perché non può.” Rimasi per molto tempo in dubbio su quanto detto dal dio. Poi, con riluttanza, mi volsi a una ricerca di questo genere: mi recai da qualcuno di quelli ritenuti sapienti, per confutare l’oracolo e dimostrargli proprio lì “Questo è più sapiente di me, mentre tu dicevi che il più sapiente ero io.” Esaminandolo con cura e discutendo con lui – non occorre far nomi, ma colui dal quale ebbi questa impressione, cittadini ateniesi, era un uomo politico – mi sembrò che quest’uomo apparisse sapiente a molti altri e soprattutto a se stesso, ma non lo fosse. Perciò cercai di dimostrargli che si riteneva sapiente, ma non lo era. E così diventai odioso a lui e a molti dei presenti. Ma, andandomene, pensai fra me e me: “Sono più sapiente di questa persona: forse nessuno dei due sa nulla di buono, ma lui pensa di sapere qualcosa senza sapere nulla, mentre io non credo di sapere anche se non so. Almeno per questo piccolo particolare, comunque sia, sembro più sapiente di lui: non credo di sapere quello che non so.” Mi recai poi da un altro di quelli che passavano per sapienti e ne ebbi la stessa impressione, e divenni odioso a lui e a molti altri. Così Platone, in merito alla più celebre delle apologie, quella del suo maestro, il filosofo della maieutica, che nulla lasciò di scritto eppure ancora oggi è il più celebre fra i filosofi, Socrate, ucciso dal potere, accusato di empietà e corruzione giovanile. La Grecia del quinto secolo prima di Cristo, quella della guerra fratricida detta del Peloponneso, raccontata da Tucidide, il più grande storico d’ogni tempo, insieme a Tacito, è un crogiolo di conflitti. Un oracolo, imperscrutabile come si conviene, predice la morte di Socrate. E lui è l’unico a non temerla. Ma come si lega questa profezia con un’altra condanna a morte, quella di un bimbo spartano? E con altre vicende, umane, troppo umane? Chicot maneggia il thriller e l’approfondimento psicologico, tra realtà e invenzione, con notevole sapienza, tratteggiando magistralmente personaggi e situazioni di estremo coinvolgimento: per gli appassionati del genere un appuntamento irrinunciabile.

Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...