Libri

“Non si piange sul latte macchiato”

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«Ascolta: ti ricordi la famosa intervista che Gaetano Alimonda ha voluto rilasciarmi?» «Certo che me la ricordo, è l’unica volta che ti sei guadagnato lo stipendio.» «Perché, quella mancia che mi date per comprarmi le sigarette, qui lo chiamate stipendio?» «Vai avanti.» «Una cosa mi aveva colpito: l’inutile dettaglio del nome della pensione Tiberina, la sottolineatura della voce quando Alimonda aveva pronunciato quel nome…» «Eccolo là! Lo dicevo io che non bisognava dare Freud in mano ai bambini.» «Così sono andato a controllare: la pensione Tiberina esiste ancora! È sempre là dalle parti di piazza Vittorio.» «Tu ci sei andato e ci hai trovato il commissario Domiciliato!» «Macché: Domiciliato sta controllando tutti quelli che sono stati truccati da Osiride Rossi per scoprire chi ha lasciato cadere la lettera nel suo gabbiotto.» «Perché, tu pensi che l’abbia fatto apposta?» «Certamente! Non interrompermi più, mi fai perdere il filo…»…

Non si piange sul latte macchiato – Racconti in giallo, Bruno Gambarotta, Manni. Godeberto, il maiale dell’anno, Da vicino siamo tutti poeti, Natale con Lucas Cranach, L’ombra del ciakkista, Al cinema il bravo truccatore si vede dalla lacca, Per un pugno di gianduiotti, Vacanze di Natale, La persona giusta. Otto racconti uno più bello dell’altro, semplicemente esilaranti, tra ravioli, brasati, barolo, gianduiotti, cenoni, sagre, mostre, concorsi di poesia e fondali cinematografici dove nulla è davvero come appare. Eppure non sono delle storie umoristiche, o meglio, non solo. Sono delle novelle poliziesche riuscitissime, dei gialli ironici e brillanti, classici e moderni allo stesso tempo, capaci di trascendere con un sol balzo, in agilità e con naturale eleganza, la cornice un po’ asfittica del genere propriamente detto, raffinati, intelligenti e gustosissimi, nati, si direbbe, per essere rappresentati, caratterizzati fin nel più piccolo dettaglio e colorati come il costume di Arlecchino, che ricordano le pagine migliori, cambiando quel che si deve, di Morbelli, Malvaldi e Camilleri, in cui Bruno Gambarotta, autore, attore, conduttore televisivo, regista, dà vita a personaggi comuni e insieme straordinari, ritraendo situazioni irresistibili. Da non lasciarsi sfuggire: non può esistere una valida ragione.

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