Libri

“Le cose che non facciamo”

SURns5_Neuman_LeCoseCheNonFacciamo_cover-300x452.pngdi Gabriele Ottaviani

Mi piacciono tutti i propositi, dichiarati o segreti, che disattendiamo insieme. è questo che preferisco della vita a due. La meraviglia aperta sull’altrove. Le cose che non facciamo.

[…]

Dedicati all’umorismo, mi ha suggerito un amico quando gli ho raccontato il mio dramma. Ma io le battute, a parte quando mi sto suicidando, non le trovo per niente divertenti.

Le cose che non facciamo, Andrès Neuman, SUR, traduzione di Silvia Sichel. La felicità, in cui un uomo s’illude che la persona che ama cerchi lui nelle pieghe della pelle del comune amico con cui fa sesso, Una riga sulla sabbia, ovvero il confine tra due coniugi che non si comprendono, Come nuotare con lei, La coppia perfetta, Le cose che non facciamo, Dare alla luce, Madre di spalleUna sedia per qualcuno, A piedi nudi, Juan, José, dove lo psicanalista viene analizzato dal paziente, e viceversa, in un gioco di specchi serrato e seducente, La vasca da bagno, Passato per le armi, Un suicida ridanciano, allegoria perfetta della condizione umana, che non ha più radici, Fuori non cantavano gli uccelli, magnifico esercizio di stile e di sapienza letteraria dove di nuovo la psicanalisi gioca un ruolo fondamentale, Una sigaretta, La prova d’innocenza, potentissimo, L’hotel del signor presidente, Monologo del mostro, Vestiario, Dopo Elena, magistrale esegesi del perdono e del suo contrario, L’ultima poesia di Piotr Czerny, Fine della lettura, La macchina per tradurre poesie, Teoria della stesura, Fine e principio del lessico, Dodecalogo di uno scrittore di racconti, Secondo dodecalogo di uno scrittore di racconti, Terzo dodecalogo di uno scrittore di racconti, Dodecalogo quarto: il racconto postmoderno e Velocità delle tartarughe: dieci piccole cose intorno al racconto. Un’antologia semplicemente magnifica che racchiude prove di bravura, una migliore dell’altra, di un narratore che sembra aver trovato la quadratura del cerchio, la giusta misura tra icasticità e ampiezza di respiro, profondità e leggerezza, ritraendo con sapiente destrezza la stupefacente policromia del quotidiano, della vita, della condizione umana raccontata in ogni dettaglio, come in una rassegna di immagini, come in un film: le cose che volano, quelle che restano, quelle che contano, quelle che facciamo, quelle che… no. Imprescindibile.

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