Libri

“Il bene comune”

download (1)di Gabriele Ottaviani

Era una specie di gioco, tra loro due, lui che le mandava un biglietto. Solo che stavolta non stava giocando. «Starai benissimo». Franny stava attenta a non dire niente di importante nelle conversazioni di questo tipo. Domani lui non si sarebbe ricordato una parola. «E a me fa bene. Ho bisogno di lavorare ogni tanto». «Tu hai già lavorato! Sei stata la mia ispirazione instancabile quando nessun altro era disposto a farlo. Ti pago uno stipendio. Ti faccio un assegno. Che cazzo, Franny, il libro è tuo. Sei tu». Naturalmente, mentre lo scriveva diceva che non era così. Che quello che lei gli aveva raccontato non era altro che un trampolino di lancio per la sua immaginazione. Quelli non erano i parenti di Franny. Nessuno li avrebbe riconosciuti. E invece eccoli lì. A parte la differenza d’età, la moglie da cui Leo era separato, e il romanzo che lui aveva scritto sulla famiglia di Franny, romanzo che una volta finito le aveva fatto venire il vomito, anche se prima le era sembrato straordinariamente eccitante, tra loro due andava alla grande. Non che lei gli rinfacciasse il romanzo, era un libro geniale, era l’opera geniale di Leon Posen: se la prendeva solo con se stessa. Ma se si fosse trattato di fare una lista, un altro problema meritava una segnalazione, anche se Franny si rifiutava di considerarlo tale: lei non beveva. E anche se per lei non aveva importanza, Leo sentiva quell’astinenza come un giudizio. Ci faceva caso quand’erano in compagnia di amici, e ci faceva caso quando lei si metteva al volante dopo il pranzo in città perché lui aveva bevuto tre schifosi bicchieri di pinot grigio. Ci faceva caso quand’era da solo, quando lei era all’altro capo del Paese. Lei gli aveva detto solo che era stata coinvolta in un incidente, molto tempo prima, un incidente causato da lei perché aveva bevuto, e allora aveva smesso.

Il bene comune, Ann Patchett, Ponte alle grazie, traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini. Domenica. California. Franny è un’infante. È stata battezzata. Per l’occasione viene data una festa. Bert arriva al party. Senza invito. A fine serata bacia Beverly. La mamma di Franny. Che naturalmente ha un marito. Che altrettanto naturalmente non la prende bene. È l’inizio della dissoluzione. Un effetto domino che coinvolge anche gli altri parenti. Passano gli anni. Franny ha vent’anni. Inizia una relazione con Leon Posen. Non un semplice scrittore, praticamente un padreterno. Che ha scritto un capolavoro. Un romanzo. Che è la storia della famiglia di Franny. Che Franny gli ha raccontato. Una storia che però di fatto nessuno sapeva del tutto. E con la quale ora tutti sono costretti a fare i conti. Nel bene e nel male… Come l’acqua per chi ha sete: un libro semplicemente perfetto. Sotto ogni punto di vista. Il bene comune è un’opera magistrale. Da non lasciarsi sfuggire.

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