giffoni 2017

Clementino a Giffoni

Giffoni Film festival - ClementinoPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Musica e parole. Rime raffinate, emozionate. Un freestyle dedicato a Giffoni, ai giurati della categoria Elements +10, ed è subito Clementino show. Scugnizzo semplice il rapper napoletano, la sedia preparata per lui nella Sala Alberto Sordi ha assunto l’aspetto di un elemento d’arredo.

Non è rimasto seduto neanche per un attimo, la “Iena”, ospite alla 47esima edizione del Giffoni Film Festival come testimonial speciale del progetto di sicurezza e protezione sul lavoro dell’INAIL. L’umiltà è il suo valore aggiunto, la sua spontaneità ha fatto esplodere la sala di energia e vitalità. “Credete sempre nei vostri sogni miei piccoli amici – ha così esordito Clementino -. State con i piedi per terra e la testa alta con lo sguardo dritto alla meta. E poi, guagliù, mettevi il casco”. Senza troppi giri di parole il rapper partenopeo, verace come pochi. “La sicurezza, la protezione sul lavoro sono cose importanti. Fondamentali – ha continuato -. Tra un po’ avrete quindici anni e magari chiederete ai vostri genitori di comprarvi il motorino e un classico. Io un pò di anni fa sono caduto dallo scooter e se non avessi avuto il casco molto probabilmente non sarei qui a fare rap insieme a voi”.

Testimonianze semplici, dirette e immediate, raccontate tutte d’un fiato prima di arricchire il pomeriggio dei piccoli giurati di alcuni dei suoi brani più amati. “Non dobbiamo essere superficiali, dobbiamo scongiurare le tragedie. Qualche anno fa, dopo un mio concerto due miei fan persero il controllo della propria auto – ha sottolineato provato -. Uno dei due non ce l’ha fatta. Voglio dirvi una sola cosa, che spero portiate sempre con voi come se fosse una mia canzone, pensata e cantata apposta per voi. Quando comincerete a guidare, prima di partire indossate la cintura. Posate il cellulare”. Poi continua: “Io so parlare di musica, e con la musica – ha aggiunto – non sono uno snob che vuole imporvi delle cose. Vorrei però che con il mio linguaggio tanto vicino al vostro capiate l’importanza di questa cosa, l’importanza della vita”. Un’ebrezza di cose belle, vere e come fai a dargli torto, o a contestare il suo linguaggio così colorato. Arriva dritto ai giurati, e a Giffoni. “Portate questo messaggio ai vostri genitori – ha concluso la direttrice della sede territoriale INAIL Giovanna Iovino – non potevamo scegliere testimonial migliore, Clementino è un ragazzo della gente”.

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