giffoni 2017

Alessandro Barbano a Giffoni

indexPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Poesia e giornalismo: due realtà che presentano analogie, al di là della scrittura in sé. Analogie delle quali ha parlato il direttore del quotidiano “Il Mattino”, Alessandro Barbano, in Cittadella già da qualche giorno, che, questa mattina in sala De Sica, ha proposto e commentato ai ragazzi della masterclass “Il Canto Notturno di un pastore errante dell’Asia”, di Giacomo Leopardi. “Le domande del giornalismo – ha esordito il direttore – sono le stesse che il pastore fa alla luna. Il giornalismo è la capacità di auscultare, come fa il medico con un malato. Ed è la capacità di trovare il rapporto che esiste tra i fatti e la domanda di informazione. Questo rapporto è la notizia”.

Trovare la notizia non è facile, soprattutto in una realtà dove tutto è disponibile tramite internet, che permette una fruizione rapida dei contenuti. “In questa realtà la professione del giornalista è quella di scegliere cosa pubblicare, perché una notizia può essere vera ma non reale. Se decontestualizzata può fare molti danni” ha aggiunto Barbano. I concetti di assoluto e di limite, presenti nel Canto, sono presenti anche nella professione giornalistica. Così come il dolore, del quale parla il Leopardi, che, trasposto nella realtà, è la cosa che più forma un giornalista, secondo il direttore: “Il giornalista entra nella dimensione del dolore e della rabbia delle persone. Dobbiamo entrare con rispetto, a passi felpati, capire cosa c’è nel profondo domandandoci come Leopardi “ed io che sono? In questo modo si tocca il cuore della notizia, ma tenendo il distacco tra quello che raccontiamo e quello che riteniamo sia giusto. Una capacità di astrazione che rappresenta l’equilibrio, difficilissimo da trovare, di questa professione”. Le conclusioni, affidate al direttore del Giffoni Experience, Claudio Gubitosi, hanno sottolineato l’importanza della presenza del direttore Barbano in questa edizione del Festival: “Quando Alessandro è arrivato qui, il 14 luglio, eravamo circondati dai fuochi. Mentre lui parlava l’Italia bruciava, la Campania bruciava. Da una parte i fuochi reali che distruggono, dall’altra il fuoco, quello positivo, che ancora una volta è partito da Giffoni”.

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