giffoni 2017

Iginio Straffi a Giffoni

Giffoni Film Festival - Iginio StraffiPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Quando la creatività incontra il genio imprenditoriale nascono figure rivoluzionarie come quella di Iginio Straffi. Lui, il papà del Gruppo Rainbow, il più grande studio di animazione in Europa, ha saputo dare vita a uno dei casi di produzione animata più celebri del nostro Paese. Parlando del suo lavoro ai masterclasser ha sottolineato: “Nel 2004, forte di un decennio di attività creativa che aveva portato Rainbow ad essere una vera e propria industria dell’intrattenimento, abbiamo deciso di scommettere su un formato differente. È così che sono nate le Winx. Le nostre splendide fatine e il loro club sono diventate in pochissimi anni un vero e proprio fenomeno di costume – ha proseguito – che accomuna tantissime ragazzine di ogni angolo d’Europa. Attraverso la serie animata e i vari lungometraggi siamo riusciti a ritagliarci un’enorme fetta del mercato dell’intrattenimento. Alla base del successo, pero, non c’è una pura volontà imprenditoriale, ma la necessità di offrire un prodotto differente rispetto a quanto in questi anni si è succeduto nell’immaginario infantile. Sentivamo la necessità di affrancarci da uno standard a misura di maschio e di creare delle figure femminili che sapessero essere consapevoli della loro grazia, ma che avessero dei valori in linea con un universo femminile sempre più forte e determinato”.

A rendere grande il Gruppo Rainbow e Iginio Straffi, però, non è solamente il brand Winx: “Negli ultimi anni abbiamo continuato ad investire nella nostra visione del mondo dell’infanzia. Abbiamo cercato di differenziare l’offerta, dando spazio anche a progetti acclamatissimi come HuntikPopPixieMonster AllergyTommy e OscarMia and me. Il successo di pubblico che ne è conseguito rimane la mia più grande soddisfazione e la forza reale con cui continuare a sentirmi un innovatore”. Ed è la costante ricerca del nuovo che ha reso Straffi una figura per molti versi analoga a quella del direttore del Giffoni Film Festival: “Io e Claudio Gubitosi siamo accomunati dalla voglia di guardare oltre, dalla necessità di rendere protagonista principale un pubblico che per anni è stato considerato come marginale. I ragazzi, in realtà, rimangono le più grandi meraviglie”.

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