Cinema, giffoni 2017

“Cars 3”

110237291-6bcea570-ed82-4958-9d3c-7a11e6bf91cedi Gabriele Ottaviani

Maledetto tempo, che non ti fa essere più veloce com’eri una volta, i giovani, arroganti come forse per certi versi è anche giusto che sia, ti sverniciano a ogni sorpasso e ti fanno sentire inutile, come se non avessi più niente da dare, la livrea gialla e rossa si impolvera ma non vuoi che il tuo numero finisca di esistere con te. E non vuoi nemmeno diventare un marchio: per te correre è tutto, non c’è altro. A parte gli affetti, certo, vecchi e nuovi, ma quell’adrenalina non ha eguali. E allora desideri essere tu a decidere quando goderti la meritata gloria (raffinata perifrasi per non dire ritiro, o peggio pensione), vuoi allenarti a modo tuo, in modo del tutto non convenzionale, vuoi ritrovare quella scintilla, vuoi un’ultima memorabile corsa, per onorare anche la memoria del tuo mentore, che temi di non aver reso abbastanza felice. Macchine da corsa che sfrecciano in pista e non solo, valori veri e un bel velo di dolcissima malinconia: c’è niente di meglio? Beh, a parte qualche sparuta eccezione, nemmeno troppo riferibile, in qualche caso, verrebbe proprio da dire di no. E infatti Cars 3, in sala dal quattordici di settembre, presentato in anteprima qui a Giffoni, preceduto come d’abitudine da un corto sublime, in questo caso un’opera delicatissima e benissimo realizzata sul tema del bullismo, Lou, che in quanto a lirismo quasi raggiunge l’impareggiabile Inside out, il film, geniale sin dall’idea (che sentimenti provano i sentimenti?), che ha ricordato al mondo che non sei sbagliato se ogni tanto sei triste, anzi, è un’esaltante e imperdibile meraviglia che ti fa venire voglia di noleggiare una Lamborghini e affittare un circuito per un’ora di derapate, perfetta sotto ogni punto di vista, in primo luogo la colonna sonora. In versione originale, poi, sentire la voce, inconfondibile anche per chi non sia un esperto, insieme a quelle di Owen Wilson, Cristela Alonzo, Chris Cooper, Nathan Fillion, Lewis Hamilton, Larry the Cable Guy, Armie Hammer, Ray Magliozzi, Tony Shalhoub, Bonnie Hunt, Lea DeLaria, Kerry Washington, Margo Martindale e tanti altri (in italiano i doppiatori sono Massimiliano Manfredi, Sabrina Ferilli, Marco Messeri, Ivan Capelli, Gianfranco Mazzoni, Marco Della Noce, Alex Zanardi, Sebastian Vettel, La Pina, Pino Insegno, Ennio Coltorti, Rodolfo Bianchi, Ugo Pagliai e J-Ax), recuperata da vecchi spezzoni, del mitico Paul Newman fa letteralmente venire i brividi.

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