Libri

“Banche rotte”

download (3).jpegdi Gabriele Ottaviani

Un’opinione che molti contestano: dalle macerie di un terremoto impossibile estrarre valore.

Banche rotte – I giorni bui di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza, Maurizio Crema, Nuovadimensione. La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme: questo – e non solo, bensì molto altro – si legge nella nostra costituzione. E in effetti tanti problemi del sistema Italia sono stati, sono e con ogni probabilità saranno sempre risolti dall’attitudine più o meno generale della sua popolazione a non fare mai il passo più lungo della gamba, a tenersi sempre qualcosa da parte per i periodi di magra: non è un caso, per dire, che il più efficace ammortizzatore sociale in Italia all’atto pratico siano le famiglie d’origine. I nonni, nella fattispecie. Del resto le prime, se non altro per prestigio, banche del globo, in forme simili a quelle attraverso le quali oggi le conosciamo, sono state fondate proprio nello Stivale: le banche, però, ahinoi, ormai è esperienza di cui siamo sempre più consapevoli, per quanto risulti a dir poco paradossale, talvolta falliscono. Può succedere, eccome. E per coloro i quali hanno affidato loro, e di conseguenza agli imprenditori che, con maggiore o minore – la seconda alternativa è meno rara – scrupolo di coscienza gestiscono, tra intrallazzi vari, giochi di potere e politica speculazioni ingorde gli istituti di credito, si possono prospettare momenti difficilissimi. E lo stato, che di fatto è una famiglia, interviene: ma deve farlo seguendo delle regole, perché non si può interferire nel libero mercato, nell’imprenditoria privata… Sembra un thriller ma è un resoconto di storie più che vere, accuratissimo, da cui è possibile ricavare insegnamenti e consigli: da leggere.

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