Libri

“Il respiro delle anime”

download (2).jpegdi Gabriele Ottaviani

Lo conoscevo? Oggi in pochi potevano dire di conoscere lo Storpio. E io non ero fra quei pochi. Perché io avevo conosciuto Valerio, non lo Storpio che venne dopo.

Il respiro delle anime, Gigi Paoli, Giunti. Firenze, luglio. Caldo, come d’abitudine in quella città quando arriva l’estate, semplicemente abominevole. Carlo Alberto Marchi è un giornalista. È un padre. Solo. Anche se gli studenti sono in vacanza e i turisti fanno traboccare le vie, per lui la quotidianità non muta. Si alza presto ogni mattina e va a Gotham City. Ovvero il palazzo di giustizia. Avveniristico. Bruttissimo. Lo dicono anche delle classifiche internazionali. Sbattuto in periferia a miracol non mostrare. Sta indagando su un’ondata di morti per droga. Ha sul collo il fiato del suo direttore. Cerca forsennatamente notizie. E ne trova una che sembra insignificante. Un ciclista ammazzato da un pirata della strada. Ma il ciclista era il dirigente a stelle e strisce di un’azienda farmaceutica di indubbia rilevanza. Rimasto da poco coinvolto in una retata in un locale che certo non era il club del merletto. E così, scavando scavando, Carlo Alberto si accorge che non solo niente, come sovente accade. È come sembra, ma anche che… Mozzafiato, dalla prima all’ultima riga. Un giallo come va scritto.

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