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“La lingua dei lager”

6e233cac33a31caf658aae7bca6d5a7c_w600_h_mw_mh_cs_cx_cydi Gabriele Ottaviani

Kühlraum – Cella frigorifera (ted.). Nel campo di Mauthausen, all’interno del crematorio (v. Krematorium), è presente una camera a bassa temperatura, ove sono accumulati i cadaveri da incinerare.

La lingua dei lager – Parole e memoria dei deportati italiani, Rocco Marzulli, Donzelli. È un vero e proprio glossario quello curato nei minimi dettagli da Marzulli, archivista e direttore della Fondazione Memoria della Deportazione di Milano. Le parole sono importanti, si sa. È attraverso di esse che si comunica. Che ci si confronta. Che si dà forma al pensiero, che ci si oppone al silenzio. Che può essere sinonimo di quiete, ma anche di una cappa, un oblio soffocante che condanna alla dannazione. È con le parole che si rende testimonianza, è con le parole che la storia può assolvere al suo compito di docente, per fare in modo che non più gli stessi errori siano compiuti. Le parole che con attenzione certosina Marzulli raccoglie sono il lessico dello sterminio, del dolore, della morte, della crudeltà inumana e ingiustificata. Parole su cui riflettere, parole da ricordare, da conoscere.

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