Libri

“La casa delle bambole”

page_1di Gabriele Ottaviani

Cara Esme,

ti assicuro che non rivelerò a nessuno il tuo segreto, per quanto mi abbia straziato. Secondo i tuoi desideri, non cercherò più di contattarti.

Sam

 

Ma Esme, era già morta, nel 1953.

O no?

La casa delle bambole, Fiona Davis, Harper Collins. Traduzione a cura di Elisabetta Lavarello. Sembra una storia molto semplice, in realtà è zeppa di chiavi di lettura e di temi, amalgamati con rara perizia da una scrittura che si fa via via sempre più evocativa e ricca di riferimenti: la ricostruzione storica è precisa e avvincente, i personaggi e gli ambienti sono caratterizzati con armonia e precisione, la trama è solida e potente, mai banale e al di sopra delle attese. Un albergo che ha vissuto straordinari fasti oltre sessant’anni fa è adesso un condominio: delle occupanti originarie non è rimasta praticamente nessuna, ma una giornalista brillante e piena di temperamento si getterà a capofitto in una ricerca che cambierà per sempre molte delle sue convinzioni e non solo. Una storia potentissima, struggente e non retorica di indipendenza e autodeterminazione femminile. Da non perdere.

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