Libri

“Le spie di Rapallo”

download (3).jpegdi Gabriele Ottaviani

Quando si fu seduto, i muscoli del Duce si distesero impercettibilmente.

Le spie di Rapallo, Romain Slocombe, Gremese, traduzione a cura di Marcello Oro. Il trattato di Rapallo, non quello del millenovecentoventi fra Italia e Jugoslavia ma quello di due anni dopo tra Germania e URSS, che riprendevano così i rapporti diplomatici e commerciali, rinunciando reciprocamente a riparazioni e compensi per i danni di guerra – per l’Unione Sovietica significò all’atto pratico la fine della politica di isolamento dall’Europa occidentale, mentre per la Germania rappresentò di fatto l’avviamento del proprio riarmo clandestino con la collaborazione dell’URSS medesima a guida di Lenin, che a sua volta si avvalse della più avanzata tecnologia tedesca per gli scopi di suo interesse – è stato un evento di fondamentale importanza, sancito presso uno splendido albergo di una località meravigliosa com’è del resto tutta la costa ligure, che sia levante o ponente poco importa, al netto dei feroci campanilismi. I palazzi della riviera accolgono in quel periodo una folla di diplomatici e giornalisti, fra cui il corrispondente del London Daily World Ralph Exeter. Che in realtà è una spia, per conto dei bolscevichi. È a Genova e deve scoprire chi sia la talpa zarista che vuole la restaurazione controrivoluzionaria. Sa che si tratta di un russo. Che dopo poco viene ammazzato, come pure un agente del controspionaggio francese. A Exeter non resta altro da fare, per salvarsi, visto che lo sospettano di essere un pluriomicida, che cercare protezione presso un certo Benito… Il romanzo di spionaggio è un genere che ha le sue regole: Slocombe si diverte a giocarci, finanche a cercare di sovvertirle, mettendo in scena una pletora di suggestioni, una commedia nera proteiforme e corale, un giallo, un fuoco d’artificio, un affresco storico preciso, dettagliato, variopinto e gustosissimo.

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