Libri

“L’infanzia di Gesù”

arton66532.jpgdi Gabriele Ottaviani

  • Il señor Daga dice che lui e Frannie fanno i fuochi di artificio. Dice che fanno i fuochi d’artificio sotto la luna. Dice che posso andare a vedere. Posso? – No, non puoi. Quando il señor Daga parla di fuochi d’artificio non si riferisce davvero ai fuochi d’artificio. – Invece sí! Ha un cassetto intero pieno di fuochi d’artificio. Lui dice che Inés ha dei seni perfetti. Dice che ha i seni piú perfetti del mondo. Dice che la sposerà per i suoi seni e che faranno dei bebé. – Dice questo, davvero! Bene, Inés avrà le sue idee in merito. – Perché non vuoi che il señor Daga sposi Inés? – Perché se tua madre si volesse davvero sposare potrebbe trovare un marito migliore. – Chi? – Chi? Non lo so. Non conosco tutti gli uomini che conosce lei. Lei deve conoscere tante persone alla Residencia. – Non le piacciono gli uomini alla Residencia. Dice che sono troppo vecchi. A che servono i seni? – La donna ha i seni per allattare il suo bambino. – C’è il latte dentro i seni di Inés? Avrò latte nei seni quando sarò grande? – No. Crescerai e diventerai un uomo e gli uomini non hanno veri e propri seni. Solo le donne producono latte dai seni. I seni maschili sono asciutti. – Anche io voglio avere il latte! Perché non posso averlo? – Te l’ho detto, gli uomini non fanno il latte. – Che cosa fanno gli uomini? – Il sangue. Gli uomini fanno il sangue. Se un uomo vuole dare qualcosa del suo corpo, dà il sangue. Va in ospedale e dà il sangue alle persone malate o che hanno avuto un incidente. – Per farle guarire? – Per farle guarire. – Io voglio dare il sangue. Posso darlo presto? – No. Dovrai aspettare di essere piú grande e di avere piú sangue in corpo. Ora c’è qualcos’altro che ti volevo chiedere. Ti complica le cose a scuola il fatto di non avere un padre regolare, come tutti gli altri bambini? Di avere solo me?

L’infanzia di Gesù, J. M. Coetzee, Einaudi, traduzione a cura di Maria Baiocchi. A Novilla si parla spagnolo. Novilla è una città. Ci si arriva per mare. Nessuno sa come ci finisca. Nessuno ricorda nulla di cosa sia stata prima dello sbarco la sua vita. Nessuno sa niente. Sa solo di essere di fatto un profugo. Ma non è nemmeno questo il punto, non è poi così importante. Anzi, verrebbe da dire. È una comunità che pare respirare all’unisono, in pace. Un giorno arrivano a Novilla un adulto e un bambino. Non sono uniti da alcun legame. Eppure l’uomo sa che deve proteggerlo, sa che deve farlo incontrare di nuovo con la madre. Lui che è come se in quel momento ne fosse padre, generatore a sua volta rigenerato dal continuo dialogo. L’uomo è un mistero, la storia è un mistero, la salvezza è un mistero, l’amore, la fede, la speranza, la felicità sono tutti misteri. Se il Messia tornasse sapremmo riconoscerlo? Un capolavoro cristallino.

Annunci
Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...