danza

Two/Boléro

Bolero foto di ©Jean-Charles Verchere (4)Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Emio Greco |Pieter C. Scholten – Ballet National de Marseille
Two/Boléro

TWO

ideazione e coreografia Emio Greco | Pieter C. Scholten
con Helena Volkov, Edward Lloyd
luci Henk Danner
costumi Clifford Portier
design sonoro Pieter C. Scholten
produzione ICK
durata 30’

Citando un articolo apparso sulla stampa francese dedicato a Emio Greco e Pieter C. Scholten: «È forse il tema del doppio il fil rouge della loro collaborazione. Una questione affrontata inizialmente con la trilogia Fra Cervello e Movimento, serie di due soli (Bianco, 1996 e Rosso, 1997) e culminata in Extra Dry (1999), duo presentato come un solo raddoppiato. La stessa questione ritorna oggi con Two, una creazione che riflette sul doppio a tutti i livelli.» Un duo/duello, maschile/femminile, in cui ciascuno riproduce il gesto dell’altro, lo accompagna o lo subisce, chissà? Uno procede, l’altro riprende il movimento. Non vi è dialogo tra i due, solo un effetto di mimetismo, come se fossero un solo corpo sdoppiato o dei siamesi, prigionieri dei loro legami fisici e spirituali.

Questa creazione si focalizza sull’utopia della sincronicità, o sulla condivisione dello stesso movimento, nello stesso spazio e nello stesso momento. Con le rotture – o le rivolte – che ciò implica, altro tema caro alla ricerca di Greco e Scholten.

BOLÉRO

ideazione e coreografia Emio Greco | Pieter C. Scholten
con Alejandro Alvarez-Longines, Denis Bruno, Pedro Garcia, Vito Giotta, Emio Greco, Gen Isomi, Angel Martinez-Hernandez, Nahimana Vandenbussche, Anton Zvir
luci Henk Danner
costumi Clifford Portier
design sonoro Pieter C. Scholten
musica Boléro Maurice Ravel © Nordice B.V. / Redfield B.V
produzione Ballet National de Marseille
collaborazione ICK
durata 25’
creazione 08/05/15 – Opéra de Marseille

Nel Boléro di Bronislava Nijinska, i danzatori erano immersi in un ambiente spagnoleggiante dove, come in una delle famose scene di Carmen, la tensione nasceva da una lancinante scena di seduzione tra una danzatrice del boléro e gli uomini della taverna.
Emio Greco e Pieter C. Scholten hanno tralasciato l’ambientazione per concentrarsi sullo scontro tra i corpi e la musica. Seguendo il tema della loro ricerca sul “corpo in rivolta”, la musica non è più una matita che disegna una storia, ma è la protagonista con la quale tutti i danzatori devono confrontarsi. La lotta tra nove danzatori e un tema musicale schiacciante sembra impari, ma è innanzitutto da loro stessi, dalla risonanza che la musica provoca nei loro corpi che i danzatori devono liberarsi. Più che una forza che travolge, la musica di Boléro simboleggia una lotta interiore e riflette la dualità di ciascuno. Di fronte ad una linea ritmica implacabile, il corpo mostra le sue esitazioni, le sue lacerazioni, le sue aspirazioni. La sensazione di liberazione non può che nascere quando la partitura culmina in un brutale caos sonoro in cui alla fine i ruoli risultano invertiti.

 

EMIO GRECO e PIETER C. SCHOLTEN

Il primo – danzatore – nato nel Sud Italia e il secondo – regista della scena teatrale alternativa in Olanda – hanno unito i loro talenti negli anni ’90, facendo della loro duplice firma un’avventura coreografica.

Nel 1995, partendo dalla curiosità per il corpo e le sue implicazioni interiori, creano la loro prima opera: il solo Bianco, che costituisce la prima parte della trilogia Fra Cervello e Movimento. La trilogia è accompagnata da un manifesto artistico che si sviluppa, a partire dal corpo e dalla sua logica, in sette principi. Questo manifesto è la base del nuovo linguaggio che hanno creato. Per definire il loro lavoro, la loro originalità – in cui uniscono il rigore della ricerca e la forza dell’immaginazione – hanno inventato un nuovo termine: «Estremalismo». Emio Greco e Pieter C. Scholten, sin dagli albori della loro compagnia, battezzata EG I PC, hanno sviluppato un linguaggio contraddistinto da tensione e sincronicità che attinge tanto al vocabolario classico quanto alla danza postmoderna.
La teatralità delle loro creazioni, le originali coreografie e la forza della tecnica dei danzatori sono strettamente inquadrati nella partitura coreografica, costruendo in ogni pièce enigmatiche finzioni col corpo. Il corpo, con le sue implicazioni, sembra dunque riflesso, come se fosse l’autore medesimo di queste narrazioni, assorto, immerso in spazi inaspettati, misteriosi che la scenografia luminosa, con giochi di colore o con la monocromia, contribuisce a svelare, in dialogo con le musiche. Tra le loro creazioni più recenti: La Commedia (2011), Rocco (2011), Passione in Due (2012), Double Points: Extremalism (2012), Addio Alla Fine (2012), Double Points: Verdi (2013), A Man without a Cause (2013), I Soprano (2014), Le Corps del Ballet National de Marseille e Extremalism (2015).
Nel corso della loro carriera, Emio Greco e Pieter C. Scholten hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Spesso le loro creazioni sono coprodotte da importanti festival o altri enti di spettacolo e vengono presentate in tournée internazionali.

Nel 2009, hanno fondato ICKamsterdam, Centro Internazionale d’arte coreografica di Amsterdam, una piattaforma interdisciplinare e internazionale per talenti emergenti o già noti. Nominati nel 2014 alla direzione del Ballet National de Marseille, il loro comune progetto ruota attorno alla tematica del corpo, sotto diverse angolazioni: “il corpo in rivolta”, ossia il posto dell’artista nella società, “il corpo del balletto”, ossia la ricerca di una nuova forma di balletto contemporaneo.

 

BALLET NATIONAL DE MARSEILLE

Fondato nel 1972 dal coreografo Roland Petit, il Ballet National de Marseille (BNM) è stata una delle prime compagnie ad avere acquisito il titolo di Centre Chorégraphique National nel 1984 e dispone di un luogo di produzione e di ospitalità dal 1992. In seguito, la compagnia è stata diretta da Marie-Claude Pietragalla (1998-2004) e Frédéric Flamand (2004-2013), ciascun direttore ha aperto la strada del Balletto a nuove esperienze artistiche. Da settembre 2014, Emio Greco e Pieter C. Scholten dirigono la compagnia, iscrivendo il loro comune progetto nella continuità delle loro linee guida artistiche e del loro lavoro con l’ICKamsterdam. I due danzatori hanno sviluppato un universo e una scrittura che attingono sia al balletto classico che alla danza postmoderna. A Marsiglia, con il loro programma di attività intitolato «il corpo in rivolta», riflettono sul posto che l’artista occupa nella società e, attraverso ciò che chiamano «il corpo del balletto», partono alla ricerca di una nuova forma di balletto contemporaneo.

 

INFO

Palazzo Venezia, Via del Plebiscito 118

Orario spettacolo ore 21.00

Nei giorni di spettacolo Palazzo Venezia sarà visitabile anche dalle 19.00 alle 23.30

Biglietti: intero 10€, ridotto 5€

Il biglietto del Museo comprende l’accesso allo spettacolo fino a esaurimento dei posti disponibili

Biglietto unico, consente la visita anche di Castel Sant’Angelo con validità 3 giorni: Intero 14€, ridotto 7€

Ciclo di conversazioni “Il nuovo nell’antico”: ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

 

DOVE ACQUISTARE

Biglietteria di Palazzo Venezia: dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.00; nei giorni di spettacolo anche dalle 19.00 alle 22.30

Acquisto presso tutti i punti vendita Ticketone

Acquisto online: www.gebart.it

Informazioni e acquisto telefonico 0632810410

http://www.art-city.it

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