Libri

“I ditteri”

download (2).jpegdi Gabriele Ottaviani

Le provocazioni in sé erano piuttosto prevedibili, ma aggiungete alla scena qualche bicchiere di scotch offertole per l’occasione, la promessa di farle sostenere un colloquio per l’area Ricerca e Sviluppo della stessa multinazionale per cui Silvia lavorava (Welter vantò un’amicizia con il capo del personale della ZK!), il fatto che Welter era molto attratto dalla giovane venditrice e che a lei sembrava di ritrovare in Welter un che di paterno, e non si ha difficoltà a credere che Silvia in breve tempo fu palpeggiata, spogliata, distesa sul tavolo del salotto e penetrata. Silvia fu passiva tutto il tempo. Durante il rapporto, pensò che spesso il sesso, l’amore, lo stupro, la prostituzione, la complicità, la molestia, la simpatia, possono essere categorie molto confondibili, a seconda che le si vedano da sopra o da sotto un certo punto di vista. Una volta che Welter si accasciò sul suo corpo nudo dopo un coito ridicolo, lei aspettò qualche secondo. Estrasse il pene molliccio dalla propria vagina. La pulì con uno Scottex strappato dal rotolo nella cucina adiacente. Si rivestì. Si ricompose. Uscì di casa con la percezione di aver fatto qualcosa che non aveva desiderato fare, tanto nei modi, quanto nelle circostanze, quanto nella compagnia. Ma, obiettò a se stessa, prendendo l’ascensore anche per la discesa, se tutto ciò che uno fa, accadesse perché prima voleva farlo, pensa che noia! No, si corresse. Invece sarebbe bellissimo.

I ditteri, Marco Visentin, Licosia. Sono un comune ordine di insetti che deriva il proprio nome dal fatto che abbiano due ali, a cui appartengono specie spesso pericolose (la zanzara, tra malaria, dengue e Zika fa centinaia di migliaia di morti all’anno: sempre comunque molti decessi in meno di quanti non ne causino gli uomini nei confronti degli uomini medesimi…) e altre di cui invece più che altro la caratteristica di maggiore evidenza è la frequenza con la quale capita di venirvi in contatto. Un esempio emblematico è senza dubbio la mosca domestica. E se si venisse a scoprire, a forza di studiare, che proprio quest’animale che è sovente considerato esclusivamente alla stregua di un noioso fastidio da cacciare in realtà avesse delle facoltà telepatiche? Sarebbe possibile fare in modo che queste potenzialità divenissero patrimonio anche del genere umano? In un mondo come il nostro, liquido, alienante, reificato e reificante, saper leggere nella mente altrui, saper trasmettere il pensiero istantaneamente potrebbe essere una grande fortuna. O un’enorme sciagura, un pericolo generatore di mali… Attraverso gli occhi – e non solo – di un’entomologa Marco Visentin, con una prosa ricercata, scabra, dura, feroce e ammaliante, racconta la dicotomia fondamentale del nostro tempo, fra essere e apparire, distopia e allegoria, straniamento e spersonalizzazione, forma e sostanza, speranza e realtà, onestà e prevaricazione.

Annunci
Standard

One thought on ““I ditteri”

  1. Pingback: Marco Visentin e “I ditteri” | Convenzionali

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...