dialettologia, le parole della domenica

“Lisi, lisari, silipari, zinnachi”

ampelod3_jpg.jpgdi Giuseppe Mario Tripodi

Riuniamo tre piante (lisi, silipari e zinnachi) diffuse, oltre che in Calabria,  nelle zone pre-desertiche di Africa, Medioriente e in tutta l’area mediterranea.

In Italia la linea di presenza più a Nord è in Liguria.

 Sono tutte molto resistenti al clima secco e si riprendono immediatamente dopo ogni incendio; riescono perciò a colonizzare con facilità, a danno delle altre piante che hanno bisogno di molto tempo per integrare la vegetazione combusta, i terreni che subiscono tale pratica.

La lisi, siciliano ddhisi, arabo dïs,  ha radici di graminacea e foglie a nastrino molto taglienti;  tagliamani è infatti il nome più comune in Italia.

Lisàra, con la desinenza francofona come livara da liva o anche pumara-melo da puma-mela), è il cespuglio di lisi in dialetto calabrese.

Ha fibra molto resistente e veniva impiegata per legare i tralci delle viti al sostegno (donde il nome scientifico ampelodesmus mauritanicus italiano ampelo-desmo, dal greco ampelou-desmos, legaccio della vite) ed anche per fare corde e scope rudimentali ma molto resistenti.

Le foglie, essiccate per alcuni giorni e messe in acqua per evitare fratture durante la lavorazione,  venivano filate e unite mediante torcitura di due capi; pitèle venivano dette in calabrese queste corde che servivano per legare gli animali ai sostegni, da una base semitico-accadica petêlu>patal>pitiltu, fune ritorta (Semerano, Dizionario latino sub Vitellus).

Più facile ed effimero era l’impiego per nella legatura estemporanea dei rami (da forno e da combustione domestica in genere) e del grano mietuto: piccoli mucchi (manate, mascalari), per confezionare i quali erano sufficiente singoli capi, o i covoni (gregne) per i quali venivano legati più capi a mezzo di elementari nodi (tecnicamente nodi di scotta).

C’era una favola derivata da una satira oraziana in cui un topo di campagna, invitato in città ad assaggiare le prelibatezze decantate da un cugino che poi era finito in trappola, se ne era tornato di corsa in campagna a mangiari lisi.

La lisi ha un culmo (cann-ici, piccola canna in calabrese) che può raggiungere i due metri di altezza e ha sezione decrescente man mano che si allontana dalla radice; nell’ultimo tratto mette il fiore e la spiga con i semi.

Il cannici si indurisce in primavera: la parte più grossa, disposta a raggiera intorno ad un centro, veniva usata come fondo di crivello mentre nella parte più sottile viene utilizzato come arnese da cucina: la pasta ammassata e filata in sottili cordeddhi viene attorcigliata intorno ad esso e lavorata sulla spianatora con il palmo della mano per ottenere i maccarruni di casa, fusilli o cavatelli che dir si vogliano, da condire poi con sughi ottenuti da carne grassa e proteica.

Sìlipu, nel catanzarese anche cognome, Siliparu, è anch’esso diffuso in tutta l’area del Mediterraneo. Basso e interamente commestibile dal bestiame nelle parti non indurite, ha culmo alto fino a mezzo metro. Non viene impiegato nell’artigianato perché le foglie sono corte e molto fragili.

Il nome scientifico è andropogon (dal greco pogon, barba, andros,  d’uomo) hirtus o anche huparrhenia Hirta con centinaia di sinonimi o nomi di specie.

Il nome calabrese deriva, forse, dal greco sìlubos o sìllubos che, in un antico viene tradotto, in modo fuorviante, con ‘pianta simile al cardone’ (Bonazzi, Dizionario greco-italiano, Cava dei Tirreni, 1924, 16 edizione, sub voce).

zinnàchu, zinnàkku, zinnapu, graminacea a forma di giunco dai fili meno rigidi e privi di punta; il suo habitat è nella balze più secche e, se non contenuto, tende a diffondersi velocemente.

Zinnach-àra è il nome del cespuglio; le foglie hanno lo stesso impiego di quelle della lisàra.

Annunci
Standard

One thought on ““Lisi, lisari, silipari, zinnachi”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...