Libri

“Il morso”

download (6).jpegdi Gabriele Ottaviani

È una donna formatasi su un sogno infranto…

Il morso, Simona Lo Iacono, Neri Pozza. Soffre del “fatto”, ossia di convulsioni che le fanno perdere i sensi, e dato che siamo a metà del diciannovesimo secolo, e in una città come Siracusa, la sedicenne Lucia è per eccellenza una babba. Ovvero una pazza. Nessuno sa cos’abbia, ed epilessia è termine che ancora non viene pressoché usato: anzi, chi lo ode rimane per lo più indifferente o sdegnato. Del resto ancora oggi spesso e volentieri l’eziologia di questo che è tra i più comuni, se non forse in assoluto il più diffuso disturbo neurologico grave, si palesa come ignota. Lucia, in ogni modo, anche per allontanarsi da quell’ambiente, e poiché la famiglia non naviga in buone acque, viene mandata dalla madre a Palermo, a servizio dai conti Ramacca, dove in particolare il conte figlio si dimostra particolarmente esigente: vuole alle sue dipendenze una donna che gli sfugga. La sua fama lo precede, tanto che Lucia non è affatto felice di partire, ma non può opporsi: arriva nel capoluogo e appena vede il conte lo morde. Un gesto che le cambierà la vita… I moti del Quarantotto sono per definizione l’emblema delle istanze rivoluzionarie risorgimentali, in Italia e non solo: componendo una sapiente miscellanea di vicende intime e storiche Simona Lo Iacono dipinge un vivido affresco caratterizzato da personaggi il cui ritratto appare non semplicemente credibile, ma simbolico, rappresentativo di una peculiare condizione sociale, culturale e politica le cui conseguenze si riverberano ancora oggi sulla nostra società. Da leggere.

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